Oltre mezzo milione di firme raccolte in pochissimo tempo contro il referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati. Un risultato che il Movimento 5 Stelle rivendica come un successo politico e civico e che arriva, simbolicamente, nel giorno del compleanno della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
A commentare il dato è Nuccio Di Paola, coordinatore regionale del M5S in Sicilia, che parla di un “forte segnale” inviato dai cittadini all’esecutivo. «Aver raggiunto in tempi record e contro tutto e tutti oltre mezzo milione di firme – afferma – è il miglior regalo che i cittadini potessero confezionare alla premier Meloni. È un messaggio chiaro a un governo che giorno dopo giorno dimostra di voler stravolgere il sistema giudiziario».
Secondo Di Paola, l’adesione massiccia dimostra una diffusa preoccupazione per la riforma proposta e per le modalità con cui l’esecutivo ha scelto di portarla avanti. «Invitiamo i cittadini a continuare a firmare anche nei prossimi giorni – aggiunge – perché più alto sarà il numero delle adesioni, più forte sarà il segnale che arriverà al governo».
Nel mirino del Movimento 5 Stelle anche l’accelerazione impressa ai tempi del voto referendario. «Il governo ha fatto di tutto per ridurre al minimo gli spazi di confronto e di dibattito – conclude Di Paola – con il rischio concreto che i cittadini non siano messi nelle condizioni di comprendere appieno i pericoli che questa riforma comporta per la collettività». La raccolta firme prosegue, mentre il confronto politico sulla riforma della giustizia e sulla separazione delle carriere resta uno dei temi più divisivi del dibattito nazionale.