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17/01/2026 06:00:00

Trapani, ZES avviata: cantiere fermo all’ingresso nord, sovrappasso ancora sulla carta

I lavori sono formalmente avviati, ma lungo l’ingresso nord di Trapani il quadro che si presenta oggi è molto diverso da quello annunciato. Traffico intenso, carreggiata ristretta, verde pubblico ripulito. Ma del sovrappasso pedonale di Villa Rosina, indicato come uno degli interventi chiave, non c’è ancora traccia visibile.

Il cantiere rientra nel più ampio intervento della Zona Economica Speciale, che non riguarda solo il sovrappasso ma la realizzazione di una nuova rotatoria e di una nuova strada, come chiarito nei mesi scorsi dall’amministrazione comunale.

«Dal 29 dicembre l’impresa inizierà i lavori di potatura concordati con la ZES e l’amministrazione. Dall’inizio dell’anno ci sarà un’intensificazione importante: rotatorie, nuova strada e il sovrappasso pedonale a Villa Rosina», aveva spiegato l’assessore all’Urbanistica Giuseppe Pellegrino.

Ad oggi, però, l’unico segnale concreto è stato l’avvio delle operazioni preliminari: pulizia del verde lungo lo scorrimento veloce, istituzione del restringimento di carreggiata e conseguente rallentamento del traffico. Un disagio evidente, aggravato dal fatto che si tratta dell’unico accesso nord alla città.

Sul punto interviene il dirigente dei Lavori pubblici Orazio Amenta, che ridimensiona l’idea di uno stop ma ammette un rallentamento.

“Il progetto della ZES è attualmente in corso. Dopo un periodo di rallentamento dovuto a problematiche legate al PNRR, i lavori sono stati avviati”.

Il sovrappasso non è un’opera autonoma, ma una variante in corso d’opera, inserita come compensazione all’interno del progetto principale.

“Siamo riusciti a ottenere una variante come opera di compensazione, dove è previsto un sovrappasso pedonale su Villa Rosina, oggi pedonalmente separata dal resto della città”.

Un intervento considerato essenziale per la sicurezza:

“È fondamentale per rendere sicuro l’attraversamento dei pedoni e più fluido il transito lungo questa bretella”.

Eppure, sul piano visivo e operativo, il cantiere appare oggi fermo alla fase preliminare, alimentando la sensazione – tra automobilisti e residenti – che alle promesse non sia ancora seguito l’intervento strutturale annunciato.

“La promessa del sovrappasso non è una promessa: è un progetto in corso. Non c’è alcuna rescissione. C’è stato un rallentamento a dicembre, ma è stato superato”, ribadisce Amenta.

Un secondo fronte: i fondi europei

Accanto all’intervento ZES, emerge però un’altra notizia rilevante. Il tratto di strada che va dalla rotonda autostradale alla rotonda di Villa Rosina, cioè la vera porta d’ingresso nord di Trapani, è stato inserito nei corridoi TEN-T.

“Questo tratto è stato inserito nei percorsi TEN-T, i corridoi europei prioritari per il drenaggio di risorse”.

La TEN-T è la rete europea delle infrastrutture strategiche per la mobilità continentale. L’inserimento significa che quell’asse viario può diventare prioritario nell’accesso a fondi europei, oltre alle risorse già previste.

“È possibile che questo primo tratto, che è la porta d’ingresso al Comune di Trapani, possa domani intercettare ulteriori finanziamenti”.

Non solo pubblico. Attorno a quell’asse, spiegano dagli uffici, si stanno muovendo anche interessi privati, pronti a investire sull’abbellimento e sulla riqualificazione urbana di un tratto oggi percepito come caotico e poco decoroso.

Sui tempi, l’orizzonte resta quello dell’appalto:

“Entro il 2026 questa bretella dovrebbe vedere la luce”.

Nel frattempo, però, la fotografia resta quella di un ingresso nord congestionato, con cantieri annunciati ma ancora poco visibili. Ed è qui che si concentra oggi la vera domanda dei cittadini: quando si passerà dalle promesse alle opere visibili.