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04/03/2026 11:48:00

Traffico paralizzato a Marsala per la chiusura del lungomare Mediterraneo

È caos traffico a Marsala dopo la chiusura del Lungomare Mediterraneo per consentire il completamento dei lavori di riqualificazione del waterfront. Per tutta la giornata si sono registrate lunghe file e rallentamenti nelle strade limitrofe, con pesanti disagi per automobilisti e residenti.

Le criticità maggiori si sono concentrate tra via Mazzini, piazza Inam, via Crispi e via Verdi, ma ripercussioni si sono avute in tutta l’area compresa tra il centro e la zona mare. Auto incolonnate, tempi di percorrenza raddoppiati e traffico praticamente paralizzato nelle ore di punta.

La chiusura del Lungomare Mediterraneo, necessaria – secondo quanto comunicato – per consentire la conclusione degli interventi del cosiddetto “waterfront”, ha di fatto riversato il flusso veicolare sulle arterie alternative, già particolarmente trafficate.

 

Sulla vicenda interviene una nostra lettrice di Tp24, Elena, che segnala i disagi e solleva interrogativi sulla gestione dei lavori: "Come prevedibile, la chiusura del lungomare per consentire di finire (forse) i lavori dell'altisonante "waterfront", ha provocato un grande caos nel traffico di zona. Chissà se l’opera seguirà il destino di tutte le altre opere pubbliche, visibili o invisibili (come la fognatura): iniziate, continuate a singhiozzo, quasi terminate, abbandonate a loro stesse in tempi ragionevolmente brevi, fra erbacce e immondizia, in una città che non contempla nel suo vocabolario il termine manutenzione". 

 

"Sarebbe poi interessante sapere chi è stato l’astuto urbanista che ha spostato al centro lo spartitraffico di Via Verdi, annullando di fatto una fila intera di parcheggi in una realtà che ne soffre abbondantemente la carenza, senza con questo provvedimento migliorare nulla, anzi, forse rendendo ancor più pericoloso l’incrocio con Via dello Sbarco. Speriamo abbiano l’estro - conclude Elena - in fase di verniciatura degli stalli, di farli a pettine, riguadagnandone così almeno qualcuno". 

 

Per le vostre segnalazioni scrivete a redazione@tp24.it.