Nella convention di ieri del sindaco Massimo Grillo sono emerse due cose: l’asse con Enzo Sturiano non si è mai spezzato, e quindi nemmeno quello con Stefano Pellegrino. Con l’attacco ad Andreana Patti, Grillo compie un’operazione politica chiara che nessuno, tra le righe, ha saputo né leggere né capire: la riconosce come avversaria, lei e solo lei. Non ha parlato di nessun altro.
Presenti gli assessori Salvatore Agate, che ha portato i saluti a nome del gruppo Pellegrino, Pino Lombardo, Gaspare Di Girolamo, Giacomo Tumbarello e Ignazio Bilardello.
Presenti anche esponenti di Grande Sicilia.
La campagna elettorale è iniziata senza atti ufficiali, ma la macchina si è messa in moto. Questo significa che nulla sarà neutro: ogni parola peserà, ogni silenzio sarà una scelta.
Le liste
Ad oggi sono quattro: Liberi, movimento dello stesso Grillo; Lilibeo Viva, lista di riferimento degli assessori Giacomo Tumbarello e Ignazio Bilardello; la lista di Cipriano Sciacca, presentata da Nadia Passalacqua; la lista dell’UDC, di riferimento di Gaspare Di Girolamo e Pino Ferrantelli.
Le dichiarazioni
Bilardello si è detto orgoglioso del lavoro finora svolto, elencando cose già portate a compimento e altre da restituire alla città:
“Non si lavora con le chiacchiere. Il movimento Lilibeo Viva raccoglierà i frutti di questo lavoro. Ha ragione la stampa quando dice che manca il programma. Vogliamo il cambiamento culturale della città, riconquistando la sua identità”.
Tra gli interventi anche quello del consigliere Pino Ferrantelli: “È un orgoglio essere qui e avere dato una mano a questa Amministrazione. Questa città sta cambiando look”. Tuttavia, non c’è ancora una data sull’apertura della piscina comunale, un punto debolissimo per l’Amministrazione.
Grillo: “Ho mantenuto le promesse”
Il Cinema Golden, nonostante il sabato mattina, era gremito. Molti i professionisti presenti e, in prima fila, anche il senatore Pietro Pizzo e Guglielmo Bonomo, ex consigliere comunale.
Nel suo intervento Grillo ha sottolineato di avere lavorato da politico: “La politica deve tornare ad avere il suo primato. C’è oggi una divisione interna e non sono responsabile io. Facciamo una distinzione tra il ruolo politico e il burocrate. Abbiamo bisogno di visione e di disegno strategico”.
Nel lungo elenco di ciò che l’Amministrazione ha messo in campo figurano anche gli interventi sulla rete idrica, collegata con Montescuro:
“Marsala ha falde acquifere proprie. C’è stato un abbassamento e il rischio ambientale del cuneo salino. Nessuno si era mai occupato del cuneo marino. La logica della politica guarda alle generazioni che verranno. In questi cinque anni, durante la pandemia, abbiamo attraversato un tempo difficile. Noi vogliamo trasformare. Quando parliamo di periferie non cerchiamo la demagogica attenzione dei cittadini”.
La campagna elettorale è ufficialmente iniziata. Non sono mancate le punzecchiature ai partiti, spaccati al loro interno e capaci di produrre fibrillazioni anche in Amministrazione: il riferimento è a Forza Italia e Fratelli d’Italia.
Grillo vs Patti
L’attacco di Grillo ad Andreana Patti va letto per quello che è, senza ipocrisie né sovrastrutture retoriche. Il dato politico, nudo e crudo, è uno solo: Grillo ha individuato in lei l’unica vera avversaria. Non un bersaglio casuale, non una polemica estemporanea, ma una scelta precisa di campo.
Perché in politica si colpisce solo chi conta, solo chi viene percepito come competitivo, solo chi può contendere consenso e spazio. È una mossa che parla il linguaggio della politica vera, quella che non si dice ma si pratica. Chi non rappresenta un rischio viene ignorato. Andreana Patti, invece, entra ufficialmente nel perimetro dello scontro. E questo, al di là dei toni e dei contenuti, è un riconoscimento politico pieno.
Una dinamica che solo chi fa politica – o la conosce fino in fondo – può comprendere: l’attacco come atto di legittimazione, la polemica come certificazione di forza. Da questo momento in poi, il confronto non è più teorico: è aperto, frontale, e dice chiaramente che la partita elettorale ha già imboccato la sua fase.