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30/01/2026 06:00:00

Elezioni a Marsala, centrodestra nel caos a quattro mesi dal voto

A quattro mesi dalle urne, a Marsala la partita non è affatto equilibrata. Il centrosinistra ha già messo una pedina sulla scacchiera, il centrodestra invece resta fermo, impantanato tra veti incrociati e prove tecniche di unità. Un’unità più evocata che praticata, destinata – salvo colpi di scena – a restare un esercizio retorico.

 

Fici e i civici

I soggetti civici vicini al consigliere Nicola Fici hanno spinto la candidatura e sono al lavoro da più di un anno, costruendola come alternativa a Massimo Grillo. Con una grande differenza: Fici ha sempre manifestato apprezzamento per il sindaco uscente, sostenendo che non tutto sia stato fatto male e riconoscendo, con slancio di onestà intellettuale, che una coalizione non si costruisce contro qualcuno – e questo i civici, spesso per rancori personali, lo hanno dimenticato – ma su un progetto chiaro e spendibile.

Quello che hanno speso, tutti, nessuno escluso, è il nome di Fici. Il ragazzo in gamba della Marsala “bene”, capace di agganciare vari settori imprenditoriali, di leggere carte e bilanci, moderato nei modi e nei toni, dunque dialogante con mondi diversi e, per questo, più facilmente in grado di raggiungere anche l’obiettivo di fare gli assessori o il prossimo presidente del Consiglio comunale.

Sul nome di Fici hanno giocato i segretari provinciali e vari esponenti della politica locale. Hanno consumato riunioni e rassicurazioni, lo hanno spinto – e continuano a farlo – verso l’ufficializzazione della candidatura. Cosa che, invece, dovrebbero fare i partiti in un moto di serietà e programmazione.

Fici è ancora in campo, ma ha iniziato a mettere dei paletti. Il suo non può essere solo un nome che si vendono i civici e, allo stesso tempo, i partiti o una parte di essi. Non è un brand su cui scalare le ambizioni dei singoli. I nodi ora dovranno essere sciolti: o i partiti ci sono, oppure è un liberi tutti. E pare che i partiti non ci siano, almeno non con quell’unità invocata da tutti.

 

Sturiano c’è, ma deve spiegare molte cose

L’attuale presidente del Consiglio comunale, Enzo Sturiano, è un tesserato di Forza Italia. Il suo leader politico è Stefano Pellegrino. Da tre anni vantano posizioni di rilievo in giunta e anche un sottogoverno a Marsala, Schola.

Il suo nome è stato fatto da una parte del partito: potrebbe essere il candidato sindaco alternativo o di sintesi rispetto a Grillo. Ma i nodi sono diversi. Intanto, il racconto dell’alternativa franerebbe come un castello di sabbia al primo giro di boa: con Grillo ha amministrato la città e ha avuto deleghe di peso.

Ai Lavori pubblici è stato collocato Ivan Gerardi, più che lui il suo consenso. Ma basta farsi un giro in città per comprendere come tutto sia lasciato alla speranza. Speranza che finisca presto il mandato e si torni a casa. Estraneo all’amministrazione Grillo, dunque, Sturiano non è. Ha amministrato insieme al sindaco e dovrà spiegare – e bene – perché oggi Grillo non va più bene, cosa è successo e perché.

Basterebbe, come primo segnale di coerenza e rispetto verso la città, non godere più degli assessorati e ritirare la delegazione. Invece sono ancora lì, con Grillo. Quindi, cosa stanno esattamente costruendo?

Altro aspetto è quello del “personaggio” Sturiano: unisce alcuni consiglieri comunali e ne divide altri. Mettere insieme le varie anime sarà difficile. È una candidatura in campo, ma ancora tutta da costruire e con vie impervie.

 

Grillo, nessun ritiro con nessun nome in campo

La linea è tracciata ed è netta: Massimo Grillo non si ritira. Riprova a guidare la città e affida il verdetto agli elettori. Al di là delle convergenze e dei nomi che affollano il campo, la sua candidatura resta un dato politico acquisito.

Lo sprint amministrativo si confonde ormai con quello elettorale – e i cittadini lo hanno ben capito. Ma il vero nodo, che nel frattempo è diventato un dramma, resta la quotidianità: una città spesso impercorribile, persino pericolosa. Tornano così i soliti luoghi comuni di una retorica stanca: giovani e anziani, prima dimenticati e parcheggiati, oggi improvvisamente rispolverati.

 

Patti, le sigle ci sono ma qualcosa potrebbe cambiare

Andreana Patti è sostenuta da sigle che vanno dall’estrema sinistra al centrosinistra, compresi i riformisti. Un perimetro politico molto chiaro. Ma è un quadro che potrebbe cambiare.

Non è detto che i civici, in mancanza della candidatura di Fici, vadano con Sturiano o tornino con Grillo. Potrebbero invece scegliere la figura di Patti. Valutazioni in questo senso sono già in corso. Si tratta di un perimetro politico in evoluzione che, in quel caso, renderebbe la candidatura più blindata.

 

 

Curatolo, pronto a presentare la lista

Appuntamento il 23 febbraio, al cinema Golden, alle 18, per la presentazione della candidatura di Leonardo Curatolo. Marsala Futura presenterà anche liste e simboli. Si tratta di una candidatura civica. Curatolo è sceso in campo già da mesi.