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22/01/2026 06:00:00

Polizia Locale Trapani, 35 agenti e 1.700 attività a testa: il report 2025 

Con 35 agenti operativi per circa 67 mila abitanti, nel 2025 ogni unità della Polizia Locale di Trapani ha gestito in media oltre 1.700 attività l’anno, pari a 6–7 interventi al giorno a testa. È il dato che colpisce di più nel report ufficiale: racconta meglio di qualsiasi slogan la pressione quotidiana sul Comando.

Non solo multe: cosa fanno davvero i vigili

Non si tratta solo di sanzioni stradali. Nel corso dell’anno sono stati emessi 47.758 verbali del Codice della Strada, ma a questi si sommano quasi 2 mila segnalazioni dei cittadini, oltre 1.300 procedimenti per incidenti stradali, 1.118 pratiche PASS e Cude, 1.545 procedimenti di polizia commerciale e centinaia di attività tra edilizia, ambiente e tutela animale. Tutto questo con un organico che lo stesso report definisce sottodimensionato rispetto al ruolo di capoluogo e alla complessità delle funzioni svolte.

“I numeri dicono la verità”

«Questo report è un’operazione di trasparenza – spiega il comandante Ignazio Bacile – perché i numeri dicono la verità e aiutano a far capire cosa fa davvero la Polizia Locale, spesso senza che i cittadini ne siano pienamente consapevoli». Un lavoro svolto sia autonomamente sia a supporto delle altre forze di polizia e delle istituzioni.

Reati ambientali, il salto di qualità

Uno dei capitoli più significativi riguarda i reati ambientali. Nel 2025 le comunicazioni di notizia di reato passano da 31 a 46. Aumentano i sequestri e cresce soprattutto la capacità di individuare i responsabili. I veicoli usati per commettere reati ambientali scoperti grazie a telecamere, sistema E-Killer e drone salgono da 15 a 46, con un incremento superiore al 200 per cento. Anche i controlli sulle sterpaglie, legati alla prevenzione degli incendi, quasi triplicano: da 28 a 80.

«Qui c’è stato un vero salto di qualità – sottolinea Bacile – perché le nuove tecnologie ci aiutano a ottimizzare risorse umane che restano insufficienti rispetto ai bisogni della città».

Nel report anche un “Codice Rosso”

Nello stesso capitolo compare un dato delicato: un procedimento classificato come “Codice Rosso”. Il report lo cita senza dettagli, ma il comandante chiarisce: «Abbiamo trattato anche un Codice Rosso, parliamo di maltrattamenti. Non ci sovrapponiamo alle altre forze di polizia, ma quando è richiesto il nostro intervento non ci tiriamo indietro». Un segnale di come la Polizia Locale sia sempre più coinvolta in attività di polizia giudiziaria, ben oltre le funzioni tradizionali.

Movida e controlli serali: i numeri

Cresce anche l’impegno sulla sicurezza urbana nelle ore serali, legata alla movida. Grazie alla nuova Centrale Operativa Digitale Integrata, oggi i dati sono più chiari. Tra le 17 e le 20 si registrano 728 interventi, a cui si aggiungono oltre 330 tra le 20 e mezzanotte.

«Abbiamo contato 1.265 interventi per il ripristino della circolazione stradale – evidenzia Bacile – e circa mille sono stati effettuati nella fascia serale. Prima questi servizi non esistevano: oggi sono mille risposte concrete a situazioni reali».

Tranchida: “Non è accanimento, è tutela dei diritti”

Sul significato di questo lavoro interviene il sindaco Giacomo Tranchida, che difende il ruolo sociale degli agenti. «Non è vero che i vigili fanno multe per capriccio. Quando un agente sanziona un’auto su uno stallo per disabili, tutela il diritto di chi ne ha davvero bisogno».

E aggiunge: «Quando si interviene contro l’occupazione abusiva dei marciapiedi o contro il rumore eccessivo della movida, si difendono anziani, bambini e persone fragili». Anche i controlli edilizi, sottolinea il sindaco, «sono prevenzione: intervenire oggi significa evitare tragedie domani».

Pochi agenti, tante criticità

Il report non nasconde le difficoltà. La carenza di personale incide sulla possibilità di garantire un presidio continuo del territorio. I carichi amministrativi sono elevatissimi e il contenzioso resta pesante: nel 2025 si contano 430 annullamenti in autotutela, fatti per correggere errori ed evitare cause e costi per il Comune. Anche il parco mezzi e alcune dotazioni risultano datate, nonostante l’innovazione tecnologica abbia migliorato l’efficacia dei controlli.

Assunzioni bloccate, il nodo nazionale

Sul tema delle assunzioni l’assessore Vassallo guarda oltre il Comune. «Stiamo lavorando sugli strumenti contabili per poter assumere, ma servirebbe un intervento nazionale per superare i vincoli che oggi bloccano gli enti locali. Rafforzare la Polizia Locale significa rafforzare i servizi per i cittadini».

Dietro ogni intervento, molto più di una multa

I numeri del 2025 raccontano così una realtà spesso poco visibile: una Polizia Locale chiamata a fare molto, ogni giorno, con poche risorse e tante richieste. E spiegano perché dietro ogni intervento, anche quello più contestato, c’è quasi sempre un lavoro che va ben oltre la singola multa.