Il Movimento Turismo del Vino Sicilia rinnova il proprio Consiglio di amministrazione e presenta un nuovo manifesto programmatico per il 2026. L’assemblea ordinaria dell’associazione, che si occupa della valorizzazione dell’accoglienza enoturistica e organizza eventi di rilievo come Cantine Aperte e Calici di Stelle, si è svolta ieri ad Alcamo. A guidare il nuovo corso del Movimento sarà Federica Fina, di Cantine Fina, eletta presidente con voto unanime. Seconda generazione della cantina di famiglia, Fina è responsabile marketing, comunicazione, pubbliche relazioni ed enoturismo.
Il nuovo Consiglio di amministrazione, rappresentativo di tutto il territorio regionale, è composto da:
Maria Elena Bello (Duca di Salaparuta/Florio), eletta segretario;
Annapaola Cipolla (Tenute Orestiadi), eletta vicepresidente;
Pietro Di Giovanni (La Gelsomina);
Chiara Messina (Donnafugata);
Viviana Pitino (Planeta);
Catia Vaccaro (Vaccaro Vini).
Per il 2026 il Movimento Turismo del Vino Sicilia punta su una squadra eterogenea e diffusa da oriente a occidente dell’Isola, con l’obiettivo di rafforzare l’enoturismo come leva strategica per lo sviluppo del comparto vitivinicolo. Al centro del programma, il lavoro sui singoli territori, la promozione di attività di carattere regionale e il coinvolgimento delle realtà dell’accoglienza non ancora aderenti al Movimento, anche attraverso nuove sinergie con enti e associazioni turistiche.
«Sarà un lavoro di squadra – ha dichiarato la neo presidente Federica Fina – l’enoturismo è una delle leve più importanti del mondo del vino e dovremo svilupparne al meglio le potenzialità. Se c’è passione c’è divertimento, e noi siamo pieni di passione, talento e competenza».
Sulla stessa linea la vicepresidente Annapaola Cipolla: «La pluralità di idee e visioni ci permetterà di portare avanti progetti su base territoriale e di coinvolgere sempre più cantine che fanno accoglienza ma che non si sono ancora avvicinate al Movimento». Nei prossimi giorni il passaggio di consegne consentirà l’avvio delle nuove attività, sia a livello locale che regionale.