Prima ha aggredito tre poliziotti, poi ha tentato la fuga tuffandosi in mare, rischiando di annegare. È finito con le manette ai polsi un ventenne tunisino, arrestato a Marsala dopo un pomeriggio di violenza e caos tra il centro cittadino e il litorale.
Il fatto è avvenuto nel pomeriggio di mercoledì 14 gennaio, nei pressi del parcheggio comunale “Salato”, in piazzale Giovanni Genna.
L’intervento è scattato intorno alle 17:20, dopo la segnalazione di un cittadino che aveva riferito la presenza di un uomo molesto che disturbava i passanti. La Volante del Commissariato di Marsala ha intercettato poco dopo un giovane che corrispondeva alla descrizione fornita. Alla richiesta degli agenti di esibire un documento o fornire le proprie generalità, il ragazzo – pur comprendendo e parlando italiano – si è rifiutato più volte di collaborare, tentando anche di sottrarsi al controllo.
Invitato a salire sull’auto di servizio per essere accompagnato in Commissariato e identificato, il giovane ha reagito con estrema violenza: si è scagliato contro i poliziotti colpendoli con pugni, calci e spintoni, riuscendo poi a fuggire. Ne è nato un inseguimento, concluso grazie all’intervento di una seconda Volante che ha permesso di bloccare il fuggitivo in via Scipione l’Africano.
Anche in questa fase il ventenne ha continuato a opporre resistenza, colpendo con calci un terzo agente. Immobilizzato e fatto salire sulla Volante, ha però tentato una nuova fuga: a forza di spallate è riuscito ad aprire lo sportello posteriore e a scappare verso il litorale, dove si è tuffato in mare.
Gli agenti hanno più volte intimato al giovane di tornare a riva, ma l’uomo ha continuato ad allontanarsi, mettendo seriamente a rischio la propria incolumità a causa della temperatura rigida dell’acqua e delle difficoltà nel rimanere a galla. Solo l’arrivo di altro personale del Commissariato ha consentito di recuperarlo e trarlo in salvo, evitando il rischio di annegamento e di ipotermia.
Il giovane e i tre poliziotti feriti sono stati trasportati al pronto soccorso: agli agenti sono state diagnosticate lesioni giudicate guaribili in dieci giorni. Dopo le cure, il ventenne è stato identificato come cittadino tunisino, senza fissa dimora, privo di precedenti e richiedente protezione internazionale.
Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato anche per lesioni personali aggravate e rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità. Dopo la convalida dell’arresto, il giudice ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Marsala.