Castellammare piange Francesco, Nancy e il piccolo Bryan
Palloncini bianchi, cuori lanciati verso il cielo e nomi gridati tra le lacrime.
Castellammare del Golfo si è fermata. In silenzio.
Francesco, Nancy, Bryan.
Tre nomi diventati un unico, immenso dolore.
La comunità si è stretta nel ricordo di Francesco Liparoto, 33 anni, Nancy Giarraca, 30 anni, e del piccolo Bryan Liparoto, appena sei anni, morti l’8 gennaio scorso in una violenta esplosione che ha distrutto la loro abitazione a Tailfingen, in Germania, dove vivevano da circa dieci anni.
Una vita costruita lontano dalla Sicilia
Lui lavorava nel settore della lavorazione del vetro.
Lei era parrucchiera.
Avevano costruito il loro futuro lontano dalla Sicilia, insieme al loro bambino. Una vita semplice, fatta di lavoro e sogni quotidiani.
I funerali si sono svolti ad Albstadt il 24 gennaio, dove la famiglia è stata sepolta. L’ipotesi più accreditata resta quella di una fuga di gas, ma le indagini delle autorità tedesche sono ancora in corso.
La Messa e le parole del vescovo
Il vescovo Pietro Maria Fragnelli ha celebrato la Messa con un’omelia carica di commozione e fede. Ha parlato della fragilità della vita, di un tempo che si spezza senza preavviso, ma anche di un amore che non muore.
L’invito è stato quello di non lasciare che il dolore diventi solitudine, di custodire il sorriso di Francesco, Nancy e Bryan come luce nel buio.
Al centro della chiesa, una fotografia scattata in piazza Petrolo: i tre sorridenti sotto il sole d’estate. Quello scatto, riportato anche su alcune magliette indossate dai familiari, è diventato memoria viva e strazio insieme.
Le parole del padre
Il papà Filippo e la mamma Giuseppina, insieme ai figli Salvatore ed Emanuele, hanno vissuto l’abbraccio silenzioso di un’intera comunità.
Un testo, letto da don Antonino Vilardi, ha dato voce al loro ringraziamento:
«Oggi qui a Castellammare è stato davvero l’ultimo saluto ai miei figli Francesco, Nancy e al mio unico, vero, grande amore Bryan. Grazie ai tanti che ci hanno confortati con un abbraccio o una stretta di mano ai funerali in Germania e poi a Castellammare».
Parole di riconoscenza, perfino di scuse, nonostante uno strazio che non ha spiegazioni: il ringraziamento alle autorità tedesche, alla polizia, ai vigili del fuoco, agli amici e ai colleghi, alla comunità italiana e tedesca. E ancora un pensiero ai vicini di casa per il disagio vissuto in quei momenti terribili.
L’abbraccio delle istituzioni
Presenti il sindaco Giuseppe Fausto, l’assessore Giovanni D’Aguanno, il presidente del consiglio comunale Giuseppe Ancona, la vice Angela Bongiorno, la consigliera provinciale Giusy Corbo e rappresentanti dei carabinieri.
Ma soprattutto c’era Castellammare.
Una comunità intera, ferita e composta, che ha alzato gli occhi al cielo cercando di trattenere ancora un istante ciò che la vita ha strappato via troppo presto.
Tre nomi gridati tra le lacrime.
Tre vite spezzate.
Un amore che, come quei palloncini bianchi, continua a salire in alto.
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