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26/01/2026 12:00:00

Marsala 1912, stop a Bagheria - Un altro campanello d’allarme che impone riflessioni

Un verdetto sul campo del Bagheria 1912 che non lascia spazio a molte interpretazioni ed apre ad una serie di riflessioni necessarie per il prosieguo della stagione del Marsala 1912. Quella che doveva essere una prova di maturità per consolidare le ambizioni di alta classifica si è trasformata in una battuta d'arresto che mette a nudo alcuni limiti strutturali e caratteriali di un gruppo apparso, in questa occasione, meno solido del previsto. La gara era iniziata sotto i migliori auspici. Dopo soli 4 minuti, un’incertezza del portiere locale favoriva la deviazione di Lo Bosco, portando il Marsala avanti. Un episodio fortunoso che avrebbe potuto spianare la strada agli azzurri, ma che ha invece scatenato la reazione d'orgoglio del Bagheria 1919 che non si sono scomposti, riorganizzando le fila e affidandosi ad un calcio semplice ma di grande intensità. A fare la differenza è stata soprattutto la regia del giovane classe 2006 Ballariamo, autentico metronomo del centrocampo, capace di innescare con precisione le punte Vetrano, Caldieraro e Giglio. Il ribaltamento del risultato è stato la naturale conseguenza di una superiorità agonistica che il Marsala, con il passare dei minuti, non è riuscito a contenere. 

Sotto la lente d'ingrandimento finiscono inevitabilmente anche le scelte estive e di mercato, la gestione tecnica dei direttori Schio e Compagno e la guida di un allenatore giovane e promettente che sembra faticare a trovare il giusto equilibrio in un campionato ostico come l'Eccellenza. La rosa appare oggi meno attrezzata, sia tecnicamente che caratterialmente, rispetto alle dirette concorrenti per il salto di categoria. Il Presidente Angelo Casa, pur riconoscendo la tenacia degli avversari con sportività, si trova ora a dover gestire un momento in cui le certezze iniziano a vacillare, perché con il secondo posto non più così blindato, il timore dell’ambiente, leggibile in un totale e corale dissenso affidato ai social, è che il Marsala possa arrivare alla fase cruciale dei playoff senza la necessaria forza d’urto per competere con chi punta con decisione alla Serie D. Ovviamente non è il momento dei processi sommari, ma di una riflessione profonda. Per non vanificare quanto di buono costruito finora, occorre che ognuno si assuma le proprie responsabilità, dalla dirigenza allo staff tecnico, fino ai giocatori. Il tempo degli alibi è ufficialmente scaduto, ora serve dimostrare sul campo di essere all'altezza della storia del Marsala 1912. Foto di repertorio.