La stagione dei Trapani Shark si chiude definitivamente nelle aule della giustizia sportiva. La Corte Sportiva di Appello ha rigettato il reclamo presentato dalla società granata contro l’esclusione dal campionato di Serie A, l’inibizione per tre mesi del presidente Valerio Antonini e la pesante ammenda da 600 mila euro.
A comunicarlo è stata oggi, 27 gennaio 2026, la Federazione Italiana Pallacanestro con una nota ufficiale. Nessuna apertura, dunque, da parte del secondo grado di giustizia sportiva: viene confermata in toto la decisione del Giudice Sportivo Nazionale, che aveva punito la società per “palese alterazione dell’uguaglianza competitiva” e violazione del principio di lealtà sportiva.
La Corte ha ritenuto legittima l’esclusione dopo il caos della partita con Trento, finita dopo appena 5 minuti e 49 secondi a causa del ritiro di tutti i giocatori trapanesi, tranne uno, che erano stati schierati nonostante infortunati o non in grado di giocare. Per la Corte, quella messa in campo dalla società è stata una “formazione evidentemente non in grado di competere”, con l’unico scopo di evitare formalmente la seconda rinuncia consecutiva che avrebbe comportato, comunque, l’estromissione dal torneo.
Resta confermata anche la pesantissima sanzione economica e la misura contro Antonini, che aveva già annunciato ricorsi alla giustizia ordinaria e alla Corte europea dei diritti dell’uomo. La FIP, dal canto suo, chiude così il capitolo sportivo con una linea dura, per “tutelare la regolarità del campionato e la credibilità dell’intero movimento”.
La partita ora si sposta, come previsto, nei tribunali civili.