«I 100 milioni stanziati dal governo sono nulla rispetto ai due miliardi di euro di danni stimati».
È netto il commento del Movimento Log-In dopo l’ennesima emergenza ambientale che ha colpito Sicilia, Calabria e Sardegna.
Secondo il movimento, le conseguenze del maltempo sono state devastanti: migliaia di cittadini evacuati, trasporti in tilt tra strade allagate e binari danneggiati, e un duro colpo all’economia locale. In difficoltà soprattutto pesca e agricoltura, ma anche il commercio e il settore terziario, chiamati a ricostruire in vista della stagione estiva.
Log In parla di danni enormi che si abbattono su territori già segnati da gravi carenze strutturali e dalla mancanza di servizi essenziali. «Se fatti simili fossero avvenuti altrove – sostengono – avrebbero avuto tutt’altra copertura mediatica. Ma quando accade nel Meridione, si preferisce voltarsi dall’altra parte».
Nel comunicato il movimento collega l’emergenza al cambiamento climatico e alla mancanza di una pianificazione seria da parte delle istituzioni nazionali e locali. Da qui la critica alle scelte di spesa del governo: no al ponte sullo Stretto e al riarmo, sì a investimenti che rispondano alle reali esigenze delle popolazioni colpite.
Log In, nato all’inizio del 2024 e ora attivo anche nel Trapanese, si propone come un’opposizione sociale e territoriale, invitando cittadini e cittadine a partecipare alle iniziative e al percorso politico del movimento.