Il sindaco Massimo Grillo è ricandidato: lo ha ribadito più volte e ha, ancora dietro sollecitazione, rivendicato la sua candidatura come legittima. Saranno poi gli elettori a
stabilire se dovrà proseguire oppure verrà bocciato.
Nel frattempo, le liste che fanno capo al Movimento Liberi, Lilibeo Viva, Città Territorio e ai consiglieri comunali Pino Ferrantelli e Gaspare Di Girolamo, unitamente ai rappresentanti Manuela Cellura, Ignazio Bilardello, Cipriano Sciacca, a seguito di un incontro, “confermano in modo unanime la propria adesione alla candidatura di Massimo Grillo quale punto di riferimento autorevole per la costruzione di un ambizioso progetto amministrativo nel solco del processo di rigenerazione urbana già in essere e che Marsala attendeva da decenni”.
La posizione assunta
Lo mettono nero su bianco, lanciando un appello chiaro alle forze politiche che compongono il centrodestra: “La nostra scelta nasce dalla consapevolezza del lavoro svolto in questi anni, dei risultati già conseguiti e della visione di sviluppo che intendiamo condividere e rafforzare insieme ai cittadini e a tutte le forze responsabili del centrodestra. Accogliamo con particolare apprezzamento l’impegno di quanti stanno lavorando all’unità del centrodestra quale valore imprescindibile non solo per vincere, ma soprattutto per governare con stabilità, responsabilità e credibilità”.
Zero alternative
Per i rappresentanti delle liste che sostengono e sosterranno Grillo, “la guida di Massimo Grillo, oggi inserita in un percorso rinnovato e maggiormente strutturato, rappresenta la soluzione più adeguata per garantire che i 5 anni a venire siano forieri di nuovi importanti successi per Marsala. Una leadership che si fonda sui risultati raggiunti, ma che si apre con convinzione a un clima nuovo: inclusivo, partecipato, condiviso e orientato alla corresponsabilità”.
Il ruolo dei partiti nazionali
Non c’è bisogno nemmeno di leggere tra le righe: è un comunicato abbastanza chiaro. Si fa riferimento al “ruolo di garanzia assunto dai partiti nazionali del centrodestra, chiamati a sostenere e accompagnare la costruzione di una coalizione ampia, affidabile e politicamente solida. Questo percorso mira alla piena condivisione di intenti e di responsabilità amministrative e politiche”.
Questo significa che a Roma il file Grillo non è chiuso, come hanno più volte ribadito i vari segretari di partito. Al contrario, c’è un “impegno diretto delle forze politiche nazionali” pronte ad assicurare “un quadro stabile per tutti i potenziali alleati, compresi i consiglieri che in passato hanno avuto posizioni legittimamente distanti o critiche, e che oggi possono ritrovarsi in un equilibrio politico sorretto da programmi e garanzie condivise”.
Il metodo
Le quattro liste a sostegno di Grillo indicano anche un metodo per evitare inciampi, fondato su: “costruzione condivisa del programma, attraverso tavoli tematici che coinvolgano partiti, liste civiche, competenze professionali e rappresentanze sociali della città. Assunzione di responsabilità dei partiti nazionali, chiamati a garantire continuità politica, visione strategica e coerenza del percorso comune. Impegno a evitare personalismi e soluzioni improvvisate, mettendo al centro esclusivamente il merito delle proposte e le esigenze della città. Apertura inclusiva a tutti i soggetti che condividono il progetto di una coalizione moderna, radicata e capace di governare con credibilità”.
La campagna elettorale
Nulla di intentato: le elezioni sono, prima ancora che una prova di consenso, una spinta alla campagna elettorale. È stata recapitata in questi giorni una lettera ai prossimi maggiorenni della città, a firma del sindaco, dell’assessora Daniela Ingardia e dell’assessore Gaspare Di Girolamo.
Scrivono: “Il compimento della maggiore età rappresenta un momento di particolare rilievo nella vita di ogni persona, segnando l’ingresso pieno nella comunità civile e l’assunzione consapevole dei diritti e dei doveri sanciti dal nostro ordinamento democratico”.
Appuntamento, quindi, per fidelizzare il cittadino di domani elettore, il 29 gennaio al Complesso Monumentale S. Pietro, alle ore 10.30: “Sarà un’occasione solenne di incontro e di riflessione sul significato dell’essere cittadini attivi e consapevoli, nonché sul ruolo che le giovani generazioni sono chiamate a svolgere nella costruzione del bene comune e nel futuro della nostra comunità”.
Verrà consegnata una copia della Costituzione della Repubblica Italiana e dello Statuto dell’Autonomia Siciliana.
Sull’iniziativa è intervenuto con una nota unitaria il fronte delle forze progressiste marsalesi, che esprime «sbalordimento» per la decisione dell’Amministrazione Grillo di consegnare la Costituzione e lo Statuto siciliano ai neo diciottenni il prossimo 29 gennaio al Complesso San Pietro. I firmatari chiariscono di non mettere in discussione il valore simbolico del gesto, definito «nobile e di alto valore civile», ma contestano apertamente tempi e modalità dell’iniziativa. Secondo le forze progressiste, dopo cinque anni di assenza di politiche strutturate sulla partecipazione giovanile, la scelta di organizzare ora la cerimonia, a ridosso dell’avvio della campagna elettorale, rischia di trasformare un atto istituzionale in un’operazione di propaganda. Nella nota si parla di una «tardiva folgorazione istituzionale» e si accusa l’Amministrazione di utilizzare i simboli della democrazia come «santini elettorali» per intercettare il consenso dei neo elettori. Da qui la richiesta al sindaco di rinviare l’iniziativa al 2 giugno, Festa della Repubblica, data ritenuta più appropriata, coinvolgendo anche le istituzioni cittadine oggi escluse, come il Consiglio comunale, il Prefetto e il Provveditore agli Studi. La nota è firmata da Alleanza Verdi-Sinistra, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Casa Riformista, Partito Socialista Italiano, Rifondazione Comunista, Si Muove la Città e Partito Liberal-democratico.