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29/01/2026 17:50:00

L’Ars approva l’Odg Dipasquale per modificare il codice doganale su trasparenza prodotti

Garantire trasparenza e corretta informazione ai consumatori, tutelando al tempo stesso il vero Made in Italy e le produzioni agricole e alimentari siciliane. È questo l’obiettivo dell’ordine del giorno presentato dal deputato regionale del Partito Democratico, Nello Dipasquale, e approvato dall’Assemblea regionale siciliana.

 

Il documento impegna il presidente della Regione Siciliana a promuovere tutte le azioni necessarie nelle sedi istituzionali europee affinché venga avviata la procedura di modifica del Codice doganale dell’Unione europea, in particolare dell’articolo 60 del Regolamento vigente. Attualmente, infatti, l’origine di un prodotto viene attribuita in base all’ultimo Paese in cui avviene una trasformazione sostanziale, consentendo che l’identificazione e la classificazione delle merci si fondino sull’ultimo passaggio produttivo.

L’ordine del giorno chiede di escludere i prodotti agricoli e alimentari dall’ambito di applicazione di questa disciplina, prevedendo come unico ed esclusivo criterio di individuazione dell’origine l’indicazione del luogo di provenienza geografica.

 

“L’obiettivo – spiega Dipasquale – è fornire ai consumatori informazioni chiare e trasparenti, consentendo una corretta individuazione della provenienza dei prodotti che finiscono sulle nostre tavole”. Una modifica che, secondo il deputato regionale, consentirebbe di contrastare pratiche che evocano il Made in Italy senza possederne le reali caratteristiche.

“Si punta ad evitare che alcuni prodotti richiamino l’italianità solo nell’etichetta o nella fase finale della lavorazione – aggiunge –. Cambiare la disciplina sull’origine doganale significa salvaguardare i prodotti tipici della nostra terra, difendere la nostra economia, fortemente incentrata su agricoltura e zootecnia realmente Made in Italy, e tutelare i posti di lavoro”.

Ora la palla passa al governo regionale, chiamato ad attivarsi a livello europeo per sostenere una riforma che potrebbe incidere in modo significativo sulla tutela delle produzioni locali e sulla trasparenza del mercato agroalimentare.