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29/01/2026 06:00:00

Primo via libera all’Ars per il ddl stralcio sulle norme ordinamentali

Primo via libera all’Ars per il disegno di legge stralcio che raccoglie le norme di carattere ordinamentale rimaste fuori dall’ultima Finanziaria.

La I Commissione Affari Istituzionali, presieduta da Ignazio Abbate, ha concluso l’esame del testo rispettando il cronoprogramma fissato dalla conferenza dei capigruppo.

Il provvedimento è stato trasmesso alla II Commissione Bilancio che, dopo essersi occupata delle misure urgenti legate ai danni del ciclone Harry, dovrà ora sospendere temporaneamente l’iter del ddl di spesa.

 

Cosa è stato approvato

 

Nel dettaglio, la Commissione ha approvato una serie di modifiche che incidono sull’organizzazione degli Enti Locali e sul personale regionale. Disco verde alle nuove disposizioni sulle indennità del presidente del Libero Consorzio comunale e sulle regole relative a rimborsi, assenze e permessi retribuiti per i consiglieri delle Città metropolitane e dei Liberi Consorzi.

Rivisto anche l’articolo sull’indennità di fine rapporto dei dipendenti regionali, con l’obiettivo di chiarire il meccanismo di finanziamento, basato su uno stanziamento annuo – pari a due milioni di euro per ciascun anno del triennio – già previsto dall’ultima manovra. Su iniziativa di Abbate, il contributo viene esteso anche agli anni 2027 e 2028, tenendo conto dei costi legati al personale in soprannumero secondo i parametri del Ministero dell’Interno.

Sempre su proposta del presidente della Commissione, le misure che incentivano il posticipo del pensionamento per chi matura i requisiti nel 2025 vengono estese a tutto il personale regionale iscritto al Fondo pensioni Sicilia. Una norma definita a costo zero, perché fondata su risorse già stanziate. Con un emendamento del deputato del Pd Mario Giambona, viene invece fissato a dodici mesi il termine massimo per l’erogazione del trattamento di fine servizio o di fine rapporto ai dipendenti regionali cessati.

Approvata inoltre la proroga fino al 31 dicembre 2027 delle graduatorie regionali non esaurite dei profili approvati nel biennio 2022-2023, scadute a fine 2025, per garantire continuità amministrativa. Via libera anche alle norme sulla pubblicazione dei decreti dirigenziali conclusivi dei procedimenti e sul trattamento accessorio del personale della Regione e degli enti collegati.

 

Altri interventi

 

Sul fronte delle competenze, ok alle modifiche in materia di polizia mortuaria e trasporto delle salme, con interventi tecnici di Fratelli d’Italia e Forza Italia per allineare la normativa regionale a quella nazionale. Approvate anche le disposizioni sugli incentivi per la famiglia, sulle politiche locali e sulle attribuzioni della giunta regionale, che estende il proprio parere anche alle autorizzazioni uniche ambientali, escludendo però il Paur energetico dalla disciplina della Via regionale.

Riformulata e approvata infine la norma sul rapporto di lavoro con l’amministrazione forestale, che assorbe un articolo inizialmente escluso dalla Finanziaria e rinviato alla Commissione Attività Produttive. Stralciato invece un articolo già incardinato in Aula all’interno del ddl Enti Locali.

Capitolo a parte per l’istituzione del centro di controllo e monitoraggio ambientale, pensato per l’elaborazione in tempo reale di previsioni meteo-climatiche e attività di nowcasting a supporto della Protezione civile. Pur avendo ottenuto il via libera, con un emendamento del Movimento 5 Stelle che amplia il coinvolgimento di esperti climatici, la norma – che prevede uno stanziamento di un milione di euro – sarà stralciata e trasferita nel ddl di spesa di competenza della Commissione Bilancio, rimanendo per ora congelata.