Il Passito di Pantelleria Ben Ryé di Donnafugata è stato tra i vini selezionati per il Gala organizzato a Bordeaux in occasione del decimo anniversario della “Cité du Vin”, il museo dedicato alla cultura del vino considerato tra i più rilevanti a livello internazionale. A rappresentare l’azienda siciliana è stata Gabriella Favara, sesta generazione della famiglia Donnafugata.
Inaugurata nel 2016, la “Cité du Vin” ha superato il milione e mezzo di visitatori in dieci anni, affermandosi come punto di riferimento per la divulgazione della storia, dei territori e delle pratiche enologiche mondiali. Le celebrazioni per il decennale si sono svolte ieri nella sede del museo, sulla rive gauche della Garonna, con un evento che ha riunito alcune importanti realtà del panorama vitivinicolo internazionale.
Durante il Gala, i piatti dello chef Mauro Colagreco sono stati accompagnati da una selezione di dieci vini provenienti da diverse aree del mondo. Tra questi figuravano etichette di maison e cantine come Laurent-Perrier, Penfolds, Egon Müller, Château La Mission Haut-Brion, Domaine Voskevaz, Château Quintus e Chacra Treinta y Dos. Per il dessert, accanto al Sauternes Château d’Yquem, è stato servito il Ben Ryé, unico vino italiano inserito nella selezione.
Nel corso dell’evento Gabriella Favara ha illustrato il percorso produttivo del Ben Ryé, vino ottenuto da uve Zibibbo coltivate a Pantelleria secondo il tradizionale sistema dell’alberello pantesco, riconosciuto dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Un metodo che prevede la coltivazione su terrazzamenti e l’appassimento naturale delle uve al sole, pratiche che richiedono tempi lunghi e un intenso lavoro manuale.
La partecipazione al Gala del decennale si inserisce nel programma di iniziative con cui la “Cité du Vin” ha voluto rappresentare, attraverso una selezione limitata di vini, diverse espressioni della viticoltura mondiale, mettendo in dialogo territori, tradizioni produttive e approcci contemporanei al vino.