Ecco l'ultima truffa su WhatsApp: diversi casi segnalati nel Trapanese
A lanciare l’allarme è Consumerismo No Profit, che negli ultimi giorni ha raccolto numerose segnalazioni di tentate truffe via WhatsApp provenienti da cittadini del territorio trapanese, con dinamiche tra loro molto simili. Un fenomeno che, secondo l’Associazione, non appare episodico né destinato a fermarsi nel breve periodo.
Il messaggio-tipo è breve e studiato per colpire emotivamente: «Ciao, potresti prestarmi 810 euro? Devo pagare urgentemente il notaio, ma ho dei problemi con la carta. Ti restituirò i soldi stasera.»
Il motivo della richiesta può cambiare (notaio, meccanico, spese improvvise), ma la strategia resta invariata: fare leva sulla fiducia personale, sull’urgenza e sull’apparente normalità dell’importo, elementi che riducono la capacità di valutazione critica e spingono la vittima ad agire rapidamente.
Secondo Consumerismo, i casi segnalati non riguarderebbero solo Trapani ma potrebbero coinvolgere anche altri territori. I messaggi arrivano spesso da:
- account WhatsApp compromessi; numeri clonati o molto simili a quelli reali; identità fittizie che si spacciano per amici, colleghi o conoscenti.
«Si tratta di una truffa particolarmente subdola perché non utilizza link o richieste palesemente sospette, ma simula un bisogno reale e credibile» spiegano dall’Associazione. «È proprio questa normalità apparente a renderla pericolosa».
Se la conversazione prosegue, i truffatori arrivano a fornire coordinate IBAN per il trasferimento del denaro. Sebbene in molti casi il tentativo possa destare sospetti, il rischio è che persone più vulnerabili o distratte possano cadere nell’inganno.
Consumerismo invita pertanto i cittadini alla massima prudenza e raccomanda di: non inviare denaro sulla base di un semplice messaggio, anche se sembra provenire da una persona conosciuta; verificare sempre l’identità del mittente contattandolo direttamente tramite una chiamata o un altro canale; segnalare immediatamente il tentativo di truffa a WhatsApp e alle autorità competenti; informare familiari e conoscenti per limitare la diffusione del raggiro.
L’Associazione avverte che queste truffe sono difficili da arginare nel breve periodo, poiché a basso costo per i truffatori e ad alto rendimento potenziale. In caso di dubbi, fermarsi e verificare può fare la differenza: pochi minuti possono evitare una perdita economica e contribuire a contrastare un fenomeno che si alimenta anche del silenzio delle vittime.
Cordiali saluti
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