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31/01/2026 08:07:00

Il Comune di Marsala ha pagato i suoi debiti della Seconda Guerra Mondiale

Il Comune di Marsala ha estinto definitivamente il debito contratto con lo Stato per la ricostruzione degli abitati danneggiati dalla Seconda guerra mondiale.
Con il pagamento dell’ultima rata, in scadenza il 1° gennaio 2026, si chiude una vicenda amministrativa iniziata negli anni Settanta e durata oltre mezzo secolo.
Un debito legato ai fondi anticipati dallo Stato per far fronte ai danni dei bombardamenti del 1943.

 

I fondi per la ricostruzione nel Dopoguerra

 

Negli anni ’70 e ’80, il Comune di Marsala beneficiò delle anticipazioni previste dall’articolo 15 della legge 1402/1951.
Si trattava di risorse destinate alla ricostruzione delle zone colpite dalla guerra.

Tra il 1974 e il 1982, il Ministero dei Lavori Pubblici approvò progetti e varianti per un importo complessivo di oltre 1,4 miliardi di lire.

 

I decreti e il piano di ammortamento

 

Nel 1996, quattro decreti ministeriali certificarono definitivamente le spese sostenute.
L’anno successivo, nel 1997, la Ragioneria Provinciale dello Stato trasmise al Comune il piano di ammortamento.

Il debito fu suddiviso in 30 rate annuali, per un totale di quasi 1,5 miliardi di lire, pari a 757.679 euro.

 

Documenti frammentari e prime contestazioni

 

Per anni, però, la documentazione rimase incompleta e frammentaria.
Nel 2015, il Ministero dell’Economia inviò nuovamente gli atti, segnalando il mancato pagamento di alcune rate.

Seguì una serie di solleciti e, nel novembre 2015, un’ingiunzione di pagamento pari a 293.930 euro, comprensiva degli interessi di mora.

 

Il tentativo di opposizione legale

 

Il Comune tentò inizialmente la strada dell’opposizione giudiziaria.
L’ipotesi era quella della prescrizione del credito.

Questa linea difensiva venne però meno quando emersero due pagamenti effettuati nel 2004 e nel 2005, che rendevano insostenibile la tesi della prescrizione.

 

La scelta della dilazione e i primi acconti

 

Abbandonata l’azione legale, l’ente avviò interlocuzioni con la Ragioneria Territoriale dello Stato per ottenere una dilazione.
Nel frattempo, per evitare l’aumento degli interessi, il Comune iniziò a versare acconti annuali.

 

La cartella esattoriale del 2019

 

Nel 2019, la Ragioneria iscrisse a ruolo 269.606 euro di capitale residuo.
Con interessi e oneri di riscossione, la cartella esattoriale raggiunse l’importo di 305.890 euro.

La somma venne pagata entro dicembre 2019, per scongiurare ulteriori aggravi.

 

I pagamenti tra il 2020 e il 2024

 

Negli anni successivi, l’amministrazione comunale ha continuato a saldare le rate arretrate e quelle correnti.
I pagamenti sono proseguiti tra il 2020 e il 2024.

Nel 2024, il Ministero ha segnalato il mancato pagamento di una rata annuale, successivamente regolarizzata.

 

L’ultima rata e la chiusura definitiva

 

Nel 2025 è stata liquidata la penultima rata prevista dal piano originario.
Con una recente determinazione dirigenziale, il Comune ha disposto il pagamento della rata finale, pari a 8.208,80 euro, in scadenza il 1° gennaio 2026.

 

Una vicenda che attraversa la storia della città

 

Si chiude così un debito che ha attraversato decenni, amministrazioni e normative, legato alla ricostruzione del Dopoguerra.
Marsala, durante il secondo conflitto mondiale, subì gravissimi danni, in particolare a causa dei bombardamenti aerei alleati del 1943, che devastarono il centro storico, le infrastrutture portuali e causarono un alto numero di vittime civili.

 

Cosa significa oggi

 

Con l’estinzione del debito, il Comune di Marsala chiude una delle più longeve pendenze amministrative della sua storia.
Un capitolo che affonda le radici nella guerra e arriva, oltre ottant’anni dopo, al suo definitivo punto finale.