Un riconoscimento pubblico al lavoro tecnico e culturale sul tema della sicurezza del territorio. È quello espresso da Aurelia Tranchida in una lettera indirizzata all’ingegnere Orazio Amenta, dopo la pubblicazione su TP24, lo scorso 30 gennaio, del resoconto sul progetto di mitigazione del rischio idraulico nella città di Trapani.
Nel suo messaggio, Tranchida si congratula con il progettista per l’approccio adottato, definito serio e consapevole, capace di mettere in evidenza la complessità dei fattori che entrano in gioco quando si affronta il tema della prevenzione del rischio idraulico, oggi reso ancora più urgente dai sempre più frequenti e devastanti eventi climatici.
Particolare apprezzamento viene espresso per l’attenzione riservata agli equilibri ambientali, spesso – sottolinea – ignorati per decenni in nome di una visione distorta dello sviluppo urbano, che ha considerato il territorio come “merce di scambio”, talvolta piegata a logiche di consenso elettorale piuttosto che alla tutela dell’interesse collettivo.
Qui la lettera completa:
Gentile Ing. Orazio Amenta,
Ho letto sulla pubblicazione online TP24 ( 30 gennaio 2026) il resoconto del progetto che lei ha presentato riguardo la mitigazione del rischio idraulico nella città di Trapani, conseguente in parte ai sempre più frequenti e devastanti eventi climatici.
Vorrei farle avere le mie congratulazioni e un sentito ringraziamento per avere messo in evidenza i diversi e complessi fattori che un serio piano di mitigazione deve affrontare tenendo conto soprattutto dei complessi equilibri ambientali, ignorati da decenni nella folle pretesa che il territorio è merce di scambio nell’ idea di sviluppo urbano o, peggio ancora, di consenso elettorale.
Sono pienamente d’accordo infine con la necessità di perseguire un cambio culturale e la pubblicazione, diffusione e dibattito del progetto, frutto dell’ eccellente e impegnativo lavoro da lei diretto, dovrebbe coinvolgere ad ampio raggio la popolazione per potersi realizzare possibilmente in tempi ragionevoli.
Grazie.
Aurelia Tranchida