Dopo i gravi danni causati dal ciclone Harry, il Dipartimento della Protezione Civile ha inserito undici Comuni della provincia di Trapani tra quelli destinatari dei primi interventi di emergenza a livello nazionale.
Il maltempo estremo che ha colpito la Sicilia nella scorsa settimana ha provocato danni estesi anche nel Trapanese. Una prima stima parla di oltre 6 milioni di euro di perdite, tra infrastrutture danneggiate, allagamenti, frane e interruzioni dei servizi essenziali. Una cifra che, secondo gli enti locali, potrebbe aumentare con il completamento dei sopralluoghi.
I Comuni interessati sono Campobello di Mazara, Castelvetrano, Custonaci, Favignana, Marsala, Mazara del Vallo, Pantelleria, Petrosino, San Vito Lo Capo, Salaparuta e Valderice. L’elenco è contenuto nell’Ordinanza n. 1180, firmata il 30 gennaio dal capo del Dipartimento della Protezione civile, in seguito alla dichiarazione dello stato di emergenza deliberata dal Consiglio dei ministri il 26 gennaio 2026.
L’ordinanza consente l’avvio immediato delle misure straordinarie di soccorso, finalizzate all’assistenza alla popolazione, alla messa in sicurezza delle aree colpite e al ripristino delle infrastrutture pubbliche e dei servizi essenziali. I Comuni potranno operare in coordinamento con la Regione Siciliana e con il sistema di Protezione civile.
Alla Regione è affidato il compito di individuare, entro 60 giorni, ulteriori interventi necessari per superare la fase emergenziale. Gli interventi più urgenti dovranno essere comunicati al Dipartimento nazionale, che valuterà l’impatto complessivo degli eventi calamitosi. Il commissario regionale sarà inoltre chiamato a predisporre la documentazione tecnica relativa agli interventi, indicando tempi di realizzazione e costi stimati.
Sul fronte del sostegno economico immediato, il provvedimento prevede contributi fino a 5.000 euro per i nuclei familiari colpiti e fino a 20.000 euro per le attività economiche e produttive danneggiate.
Si tratta delle prime misure emergenziali, in attesa di una quantificazione definitiva dei danni e di eventuali ulteriori stanziamenti per la fase di ricostruzione.