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05/02/2026 09:20:00

Le piogge ricaricano gli invasi: in un mese riserve idriche in netto aumento

 Le abbondanti precipitazioni dell’ultimo mese hanno avuto un impatto significativo sulle riserve idriche che alimentano Palermo e il suo hinterland. Il livello complessivo dell’acqua negli invasi è cresciuto in modo sensibile, registrando un incremento di circa il 72 per cento rispetto a gennaio.

 

In termini concreti, le riserve sono passate da circa 37 a 65 milioni di metri cubi, con un aumento superiore ai 27 milioni. Un risultato dovuto soprattutto al contributo degli invasi di Rosamarina, Scanzano, Poma e Piana degli Albanesi, che nelle scorse settimane avevano raggiunto livelli particolarmente bassi.

L’invaso di Piana degli Albanesi, in particolare, ha recuperato una quantità rilevante di risorsa idrica, arrivando a oltre 8 milioni di metri cubi disponibili per l’utilizzo. Anche Rosamarina, Scanzano e Poma hanno beneficiato delle piogge, riportando le scorte a valori simili, seppur leggermente inferiori, a quelli dello stesso periodo dello scorso anno.

 

Nonostante il miglioramento, la situazione resta sotto osservazione. Le riserve complessive, infatti, non raggiungono ancora neanche un terzo della capacità massima degli invasi, stimata in circa 180 milioni di metri cubi. Per questo motivo il piano di razionamento dell’acqua resta attualmente in vigore in ampie zone della città.

L’Amap, la società che gestisce il servizio idrico a Palermo e in numerosi Comuni della provincia, mantiene un atteggiamento prudente. Le turnazioni e il ricorso ai pozzi hanno consentito negli ultimi mesi di contenere i consumi e di recuperare parte della risorsa, ma l’emergenza idrica non può dirsi conclusa.

 

Sulla questione è atteso un confronto con la cabina di regia regionale per valutare possibili interventi utili ad alleggerire il razionamento, attivo ormai dall’estate del 2024. Nel frattempo, restano in vigore le sospensioni programmate della fornitura idrica in diversi quartieri della città, con l’esclusione del centro storico.

Le continue chiusure e riaperture della rete hanno inoltre provocato numerosi disagi agli utenti, con segnalazioni di guasti alle tubature e problemi agli impianti domestici, soprattutto nelle prime settimane di febbraio.