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05/02/2026 15:46:00

In Sicilia quest'anno non si pagano le concessioni demaniali marittime, ecco perchè ... 

Lidi, circoli, cantieri. Per tutti loro, quest'anno, la concessione demaniale è gratuita.

 

Proprio così, in Sicilia nel 2026 non si pagano le concessioni demaniali marittime.
È uno degli effetti concreti lasciati dal passaggio del ciclone Harry: la Regione Siciliana ha deciso di azzerare, in via straordinaria, il pagamento dei canoni per tutte le concessioni demaniali marittime sull’Isola.

Lo stabilisce un decreto dell’assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente, che mette nero su bianco una misura dal valore complessivo di circa 10 milioni di euro. Un intervento previsto da una legge voluta dal governo regionale e approvata all’unanimità dall’Assemblea Regionale Siciliana lo scorso 30 gennaio.

 

A chi si applica l’esenzione

 

L’esenzione riguarda il 2026 ed è rivolta alle concessioni demaniali marittime con finalità:

  • turistico-ricreative
  • sportive
  • nautica da diporto
  • cantieristica navale

Sono incluse anche le concessioni che ricadono nelle aree portuali colpite dal ciclone Harry, ma la scelta della Regione è stata quella di estendere il beneficio a tutte le coste siciliane.

 

Schifani: «Un aiuto concreto per ripartire»

 

«Stiamo affrontando l’emergenza a 360 gradi – spiega il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – ed era doveroso sgravare i titolari di queste attività da un onere che in questo momento non potrebbero sostenere, dovendo già investire sulla ricostruzione in vista della prossima stagione estiva».

Secondo Schifani, l’obiettivo è chiaro: rilanciare le attività costiere, sostenere la messa in sicurezza delle strutture, favorire il ripristino dopo i danni del maltempo e tutelare l’occupazione.

 

Perché l’esenzione vale per tutta la Sicilia

 

La scelta di non limitare il provvedimento solo ad alcune aree è spiegata dall’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente, Giusi Savarino.

«I dati della Protezione civile – sottolinea – dimostrano che ogni versante dell’Isola è stato colpito dal maltempo e ha riportato danni significativi. Per questo il governo ha scelto un intervento organico e uniforme, senza distinzioni tra territori».

Una decisione politica che punta a evitare disparità e a dare un segnale di sostegno immediato a un comparto già messo a dura prova.

 

Il decreto

 

Il decreto che dispone l’esenzione è già pubblicato sul portale istituzionale della Regione Siciliana. Va anche detto, comunque, che in Sicilia i canoni sono molto bassi, secondo gli osservatori, e sono in media il 2% del fatturato dei lidi, con proroghe ultradecennali rispetto al valore reale delle aree costiere. La disciplina italiana resta fortemente condizionata dal lungo uso delle proroghe automatiche e dalla difficoltà di applicare pienamente le regole europee di concorrenza (direttiva Bolkestein).