In occasione del World Cancer Day, Humanitas Istituto Clinico Catanese ha evidenziato l’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce per il tumore della mammella. Secondo i dati del PNE, nel 2024 sono stati diagnosticati e trattati 4.600 casi in Sicilia, di cui il 90,9% presso strutture locali, mentre solo il 9,1% ha richiesto cure fuori regione, un dato che evidenzia una mobilità sanitaria in uscita contenuta rispetto ad altre aree del Sud.
Tra le pazienti trattate in Sicilia, 820 sono state prese in carico dal Breast Centre di Humanitas, che si posiziona come quinta struttura in Italia per volumi secondo AGENAS.
Il Direttore del Dipartimento Oncologico, Francesco Caruso, sottolinea l’importanza della diagnosi precoce e dei controlli: “Quando un tumore viene identificato tempestivamente, il piano clinico cambia, migliorando anche la qualità di vita della paziente.”
Negli ultimi anni, le terapie sono diventate più efficaci e meno invasive: oltre alla chirurgia conservativa e alla diagnostica avanzata, oggi sono disponibili terapie biologiche e immunoterapia, contribuendo a una sopravvivenza a 10 anni dell’88,6%, rispetto al 45-48% di trent’anni fa.
Fondamentale è il modello della Breast Unit, dove chirurghi, oncologi, radioterapisti e altri specialisti collaborano in percorsi personalizzati, considerando i diversi sottotipi di tumore della mammella.