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10/02/2026 14:33:00

Palazzetto, il Comune apre alla Shark: via libera al ritiro del materiale privato, ma ...

Il Comune di Trapani autorizza la Trapani Shark ad accedere al Palazzetto dello Sport “Ettore Daidone” per il ritiro del materiale di proprietà della società, ma pone un confine netto: non potranno essere rimossi impianti, attrezzature e beni riconducibili agli interventi di riqualificazione previsti dalla convenzione revocata.

 

È quanto emerge dalla nota protocollata il 10 febbraio 2026, con cui il Settore Urbanistica – SUAP – Patrimonio risponde alla richiesta urgente avanzata dalla Trapani Shark dopo la revoca della concessione e il rientro in possesso dell’impianto da parte del Comune.

 

L’autorizzazione è limitata alla giornata di oggi, a partire dalle ore 11, e riguarda esclusivamente il recupero di materiale privato presente negli uffici utilizzati dai dipendenti della società e delle attrezzature che risultano attualmente in possesso della Trapani Shark S.s.d. a r.l. Ogni operazione dovrà avvenire con verbale di constatazione firmato dalle parti.

 

Il Comune precisa inoltre che non esiste alcun rapporto giuridico con Sport Invest srl, la holding riconducibile al patron Valerio Antonini. Di conseguenza, Sport Invest non è autorizzata ad accedere al Palazzetto, né a recuperare beni, circostanza che pesa sulla vicenda delle fatture intestate proprio a questa società per lavori e forniture.

 

Sul fronte del settore giovanile, Palazzo D’Alì apre solo in parte. L’Amministrazione chiarisce che allenamenti e partite non erano stati formalmente comunicati agli uffici competenti e chiede ora alla società di trasmettere tutta la documentazione necessaria: attestazione di partecipazione ai campionati, calendario dettagliato, orari. Solo dopo queste verifiche potrà essere valutata un’eventuale autorizzazione all’accesso.

 

Il Comune ribadisce infine che non è consentito alcun recupero di beni rientranti nel progetto di riqualificazione del Palazzetto, oggetto della convenzione ormai risolta, e si dichiara disponibile a programmare congiuntamente le attività di rilascio definitivo dell’immobile nei tempi assegnati.

 

Un passaggio che segna un ulteriore capitolo della lunga e tesa telenovela del Pala Daidone: da una parte l’Amministrazione che rivendica la piena titolarità dell’impianto, dall’altra la società che continua a parlare di danni, rimborsi e azioni giudiziarie. In mezzo, un Palazzetto che torna formalmente nelle mani del Comune, mentre la battaglia legale e politica resta tutta aperta.