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13/02/2026 22:47:00

Marsala, i partiti di Grillo contro il convegno a difesa dello Stagnone ...

Alla vigilia di una giornata di studi sulla tutela della Riserva dello Stagnone, il clima politico a Marsala si scalda. E non poco.

Le liste "civiche" che sostengono il sindaco Massimo Grillo attaccano frontalmente il convegno organizzato dal circolo locale di Legambiente dal titolo “La riserva negata - lo Stagnone di Marsala”.

Un’iniziativa che, secondo i firmatari del comunicato, non sarebbe un semplice momento di approfondimento ambientale, ma “un progetto politico contro lo sviluppo dello Stagnone”.

 

“Non è solo ambiente, è politica”

 

Nel documento, sottoscritto da Ignazio Bilardello, Gaspare Di Girolamo, Cipriano Sciacca e Manuela Cellura, si accusa Legambiente di avere, negli anni, “tentato di ostacolare lo sviluppo dello Stagnone e delle attività economiche connesse”, assumendo una posizione “sistematicamente contraria a ogni forma di crescita regolata del territorio”.

Per le liste di Grillo, lo Stagnone non è soltanto una riserva naturale da tutelare, ma uno dei principali motori economici e turistici della città.

Il riferimento è soprattutto allo sviluppo del kitesurf e delle attività sportive collegate, che negli ultimi anni hanno trasformato l’area in una meta internazionale per gran parte dell’anno, generando investimenti e occupazione giovanile.

Mettere in discussione questo modello, sostengono i partiti a sostegno di Grillo, significherebbe mettere in discussione “il futuro economico e occupazionale di un’intera comunità”.

 

Il nodo politico: la presenza di Ingianni

 

A rendere ancora più acceso lo scontro è la partecipazione al convegno della dottoressa Antonella Ingianni, esponente dei Verdi-Sinistra e candidata assessore a sostegno di Andreana Patti alle prossime amministrative.

Per i firmatari del comunicato, la presenza di una figura politicamente schierata in un evento presentato come tecnico e scientifico dimostrerebbe la natura politica dell’iniziativa, trasformando il dibattito ambientale in uno strumento di campagna elettorale.

Da qui l’accusa di voler orientare politicamente la discussione su un tema che, secondo le liste civiche, richiederebbe invece “equilibrio, competenza e responsabilità istituzionale”.

 

Il comunicato si chiude rivendicando un modello che tenga insieme tutela ambientale, regole chiare, controlli seri e sviluppo sostenibile, respingendo l’idea di uno Stagnone trasformato in un “parco negato”.

Uno scontro che arriva in pieno clima pre-elettorale e che riporta al centro della campagna uno dei temi più sensibili per Marsala: la gestione della Riserva dello Stagnone, tra tutela, abusi denunciati da anni e un’economia turistica sempre più strutturata.