Pasqua si avvicina, ma per chi deve volare da e per la Sicilia non c’è aria di festa. I prezzi dei biglietti stanno già lievitando e, mentre le famiglie fanno i conti con le prenotazioni, il bonus regionale sui voli resta bloccato nell’attesa del rinnovo del decreto. Risultato: tariffe alte, sconti non attivi e proteste che montano.
Il copione è sempre lo stesso. Ogni ponte diventa un salasso.
Prezzi in aumento, sconti congelati
In queste settimane, sui siti delle compagnie aeree non risultano ancora attivi gli sconti legati alla misura regionale. Il motivo è tecnico ma pesa come un macigno: si attende il rinnovo del decreto che consente l’applicazione del contributo.
Finché non arriva l’ok formale, i vettori non applicano le riduzioni. E così chi prova a prenotare per Pasqua trova tariffe che, in alcuni casi, superano ampiamente i 300 euro per una tratta nazionale.
Una cifra che per molte famiglie diventa proibitiva.
Il bonus voli: come funziona (quando funziona)
La Regione Siciliana ha previsto un contributo sui biglietti aerei per i residenti, con percentuali di rimborso che possono arrivare fino al 25% del costo del volo.
Ma il meccanismo non è automatico e richiede una serie di passaggi: pubblicazione del decreto, adesione delle compagnie, attivazione delle piattaforme e successiva richiesta di rimborso.
Un percorso che, nei momenti di picco, mostra tutte le sue fragilità.
Proteste e disagi
Nel frattempo, le segnalazioni non mancano. C’è chi vorrebbe acquistare il biglietto contando sullo sconto e non può farlo. C’è chi teme di dover pagare oggi il prezzo pieno senza avere la certezza del rimborso domani.
E c’è un tema più ampio: la continuità territoriale.
Ogni festività riporta al centro la questione dei collegamenti da e per l’Isola, con i siciliani che si sentono ostaggio delle tariffe variabili e delle dinamiche di mercato.
Pasqua a caro prezzo
Milano, Roma, Bologna, Torino: le tratte più richieste registrano già aumenti significativi rispetto ai periodi ordinari. L’effetto combinato di alta domanda e offerta limitata produce un risultato prevedibile.
Il problema, però, non è solo economico. È anche simbolico.
Per una regione che punta su turismo e mobilità, il caro voli rischia di diventare un freno strutturale. E per i siciliani fuori sede, tornare a casa per le feste si trasforma ogni anno in una corsa contro il tempo e contro il portafoglio.
In attesa del decreto
La palla adesso è nelle mani della Regione. Il rinnovo del decreto è atteso a breve, ma ogni giorno di ritardo incide sulle prenotazioni e sulle scelte dei viaggiatori.
Nel frattempo, Pasqua si avvicina. E il conto, ancora una volta, rischia di essere salato.