Erosione costiera a Mazara, è scontro totale tra il PD e il sindaco Quinci
Il contrasto all’erosione delle coste a Mazara del Vallo è diventato uno scontro politico.
Il Partito Democratico, che in Consiglio comunale non ha alcun rappresentante perché alle ultime elezioni non ha raggiunto il 5%, tira dritto e attacca l’Amministrazione guidata dal sindaco Salvatore Quinci e Fratelli d’Italia.
Per il circolo dem di Mazara in città si fanno solo passerelle elettorali. Con una nota denuncia “una situazione allarmante che emerge dai documenti ufficiali: nel Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2026-2028 il ripascimento della spiaggia di Tonnarella è sparito dall’agenda, mentre la città è stata colpevolmente esclusa dai grandi finanziamenti regionali per la prevenzione del dissesto idrogeologico e dell’erosione costiera”.
Per il PD locale si tratta del fallimento politico di Fratelli d’Italia, incapace – secondo loro – di far valere il proprio peso con i governi regionale e nazionale a beneficio del territorio.
L’attacco al sindaco Quinci arriva a ridosso della visita di Elly Schlein a Mazara, prevista per i luoghi colpiti dal ciclone Harry. Il sindaco non ha partecipato perché impegnato in visita istituzionale a Roma. Ma non si aspettava un attacco così diretto.
La replica di Quinci
Quinci lo dice chiaramente a Tp24:
“Non entro nel merito di una polemica. Se vogliono continuare, facciano da soli. Riconosco il lavoro svolto dal PD nella scorsa sindacatura, che però è stata interrotta da loro. Hanno deciso di andarsene. Non c’è nessuna campagna spot. Io ho preso una draga, solo per ricordarlo, ma il PD locale mi attribuisce responsabilità che non ho. Credo che i ragazzi dem di Mazara abbiano smarrito linearità”.
Qualche giorno prima, Quinci aveva già risposto con una nota ufficiale:
“Leggo una nota del Partito Democratico costruita più sulla polemica che sui contenuti. Prima ancora di entrare nel merito, è doveroso ricordare un dato politico: chi oggi punta il dito è la stessa forza che negli anni ha progressivamente perso peso, credibilità e capacità di incidere. Se non si riesce a tenere insieme una linea politica, un gruppo e una proposta concreta per la città, con quale autorevolezza si pretende di impartire lezioni a chi amministra? Sul tema Tonnarella non accettiamo propaganda né scorciatoie”.
Il sindaco entra poi nel merito tecnico:
“Parliamo di sicurezza, economia del litorale e tutela ambientale: questioni serie che richiedono atti amministrativi solidi, non comunicati stampa. Il PD parla di ‘ripascimento’ con leggerezza, confondendo concetti diversi. In campagna elettorale si è sempre parlato di ‘ripristino dell’arenile’, anche attraverso l’utilizzo della draga in dotazione al Comune. Il ripascimento è un intervento diverso per natura tecnica, iter autorizzativo, valutazioni ambientali, costi e coperture finanziarie”.
E aggiunge:
“Lo schema del Programma Triennale 2026–2028 è stato adottato e pubblicato secondo le procedure di legge ed è aperto alle osservazioni fino al 25 febbraio. Se il PD vuole contribuire seriamente, presenti osservazioni formali e tecnicamente fondate”.
I danni e gli atti
Quinci chiarisce anche che, dopo le mareggiate, il Comune ha trasmesso alla Protezione Civile la stima dei danni alle infrastrutture dei litorali di Tonnarella e Fata Morgana, indicando interventi in somma urgenza.
“Chi governa produce atti, non slogan. Un eventuale ripascimento richiede studi specialistici, autorizzazioni e coperture economiche certe. Promettere soluzioni immediate significa alimentare illusioni. La tutela del territorio si fa con responsabilità amministrativa e progettazioni serie”.
E lancia un invito al PD:
“Chi oggi riscopre Tonnarella per polemica presenti proposte scritte e cantierabili. L’erosione non si ferma con gli attacchi politici, ma con competenza e scelte solide”.
La controreplica del PD
I dem mazaresi rilanciano:
“I finanziamenti oggi richiamati rientrano nella programmazione di Agenda Urbana e derivano da un lavoro sviluppato nella precedente consiliatura, quando il Partito Democratico faceva parte della maggioranza che sosteneva Quinci. In quella fase abbiamo dato un contributo diretto e responsabile, sia in Giunta con Giacomo Mauro, sia in Consiglio comunale con Giuseppe Palermo e Stefania Marascia”.
Il bersaglio principale resta Fratelli d’Italia:
“Non è accettabile che Fratelli d’Italia rivendichi risultati che non derivano da una propria iniziativa. Né è comprensibile l’appiattimento del sindaco su una narrazione che cancella il contributo delle forze che hanno costruito quella stagione amministrativa”.
Lo scontro si allarga
Il PD attacca Quinci anche come presidente del Libero Consorzio:
“È ingeneroso e irrispettoso verso un partito che ha contribuito in maniera determinante alla sua elezione a presidente. Il Partito Democratico ha rappresentato la forza principale nel sostegno alla sua candidatura, determinandone l’esito”.
E avverte:
“Se non verrà ristabilito un clima di correttezza istituzionale, siamo pronti a rimettere in discussione gli equilibri politici che hanno portato alla sua elezione, chiedendo la convocazione immediata del tavolo politico provinciale”.
I finanziamenti regionali
L’assessora regionale Giusy Savarino, insieme al deputato Beppe Bica, ha chiarito che, superata la fase emergenziale del Covid, si è dato seguito ai progetti già presentati e che Mazara del Vallo rientra nei finanziamenti per la difesa costiera.
Si parla di quasi 4 milioni di euro, risorse PO FESR, per tre interventi: lungomare G. Hopps, San Vito e lungomare Fata Morgana a Tonnarella.
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