Dietro il recente sequestro di compresse contenenti sostanze stupefacenti effettuato dalla Polizia di Stato a Mazara del Vallo c’è anche il lavoro tecnico dell’ASP di Trapani.
Gli accertamenti scientifici sulle sostanze sequestrate sono stati eseguiti nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria. Le analisi hanno consentito di identificare i principi attivi presenti nelle compresse, tra cui l’MDMA, elemento centrale per l’inquadramento del reato contestato.
Le valutazioni sono state curate dalla dottoressa Anna Maria Messana, per il Laboratorio di Sanità Pubblica, e dal tossicologo aziendale Giuseppe Palermo. L’attività integrata ha permesso non solo l’identificazione chimica delle sostanze, ma anche la valutazione tossicologica necessaria ai fini del procedimento penale.
L’episodio si inserisce in un’attività ormai strutturata che vede l’Asp trapanese impegnata nel supporto tecnico-scientifico alle Procure del territorio. Non solo analisi su sostanze stupefacenti sequestrate, ma anche accertamenti su campioni biologici nell’ambito di procedimenti penali, compresi quelli legati alle verifiche previste dall’articolo 187 del Codice della Strada, che riguarda la guida sotto l’effetto di droghe.
Dall’inizio del 2026 sono già oltre quaranta i procedimenti per i quali sono stati forniti riscontri tecnici. Un dato che conferma un modello operativo consolidato nella provincia di Trapani. Il percorso si sviluppa nell’ambito di un Protocollo d’Intesa tra l’Asp e le Procure della Repubblica del territorio. Una collaborazione istituzionale che punta a garantire tempestività, solidità scientifica e supporto costante all’azione della magistratura, rafforzando il ruolo della sanità pubblica come interlocutore tecnico stabile al servizio della giustizia.