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19/02/2026 10:48:00

Campobello, niente terzo mandato: si apre la corsa per le amministrative 2026

A Campobello di Mazara il terzo mandato non sarà possibile. La decisione definitiva dell’Assemblea Regionale Siciliana chiude la porta alla ricandidatura del sindaco uscente nei Comuni tra i 5 mila e i 15 mila abitanti. Per la cittadina belicina si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni della primavera 2026.

La norma nazionale che consente il terzo mandato non è stata recepita dalla Regione Siciliana. L’Assemblea Regionale Siciliana ha bocciato l’estensione, confermando il limite dei due mandati per i sindaci dei centri di queste dimensioni. Tra questi rientra Campobello di Mazara.

 

La scelta ha un impatto diretto sugli equilibri locali. Si chiude così un ciclo amministrativo e si apre il confronto su nomi, alleanze e programmi. Non si tratta solo di individuare un candidato, ma di delineare un progetto capace di rispondere alle criticità del territorio: lavoro, servizi, sviluppo agricolo, valorizzazione della fascia costiera e rilancio dell’economia locale. Campobello arriva a questo appuntamento dopo anni segnati da difficoltà amministrative e tensioni politiche. Il tema del ricambio è destinato a incidere sulle strategie dei gruppi consiliari e delle realtà civiche che già si stanno muovendo in vista del 2026.

 

Nelle prossime settimane è atteso l’avvio di un confronto più serrato. Le forze politiche dovranno misurarsi non solo sulla leadership, ma su una visione complessiva della città. Il limite dei due mandati, imposto dalla normativa regionale, diventa così il punto di partenza di una nuova partita politica che segnerà il futuro di Campobello di Mazara.

                                                                                                                                   

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Verso il 2026, Generazione Futura Lab tra Marsala e Campobello

Il 2026 si avvicina e nella provincia di Trapani il quadro politico è in movimento. Tra le realtà che stanno strutturando una proposta civica c’è Generazione Futura Lab, che punta a rafforzare la propria presenza tra Marsala e Campobello di Mazara. A guidare la segreteria provinciale è Maurizio Spanò. La linea indicata è quella di costruire un progetto basato su competenza amministrativa e programmazione di lungo periodo, con l’obiettivo dichiarato di superare gli schemi tradizionali dei partiti.

 

A Marsala il movimento, rappresentato anche da Alessandro Laudicina, lavora alla costruzione di un polo civico capace di dialogare con l’area del centrodestra, mantenendo però una propria autonomia programmatica. Al centro del confronto interno ci sono temi come infrastrutture, turismo sostenibile e digitalizzazione della macchina comunale.

Nel frattempo la città attende di conoscere i nomi dei possibili candidati sindaco, ma dal Lab ribadiscono che la priorità resta la definizione di un programma condiviso prima ancora delle leadership.

 

A Campobello di Mazara la struttura organizzativa è stata rafforzata con la nomina di Enzo Cuttone a coordinatore cittadino. L’obiettivo dichiarato è lavorare su trasparenza amministrativa, utilizzo degli strumenti digitali per avvicinare i cittadini al Comune, sostegno alle famiglie e valorizzazione del comparto agricolo e costiero.

Spanò ha parlato di un impegno “non stagionale”, sottolineando la volontà di costruire una classe dirigente pronta a governare. L’asse tra Marsala e Campobello – con Cuttone impegnato anche a Mazara del Vallo – viene indicato come strategico per affrontare temi comuni come Pnrr e transizione ecologica.

Il 2026, per la fascia sud della provincia di Trapani, sarà un banco di prova. La capacità delle forze civiche di trasformare le dichiarazioni di intenti in proposte amministrative concrete sarà decisiva per incidere negli equilibri locali.