Valderice, depuratore fermo, l'opposizione: "Otto anni di promesse tradite"
A Valderice il nuovo depuratore di contrada Anna Maria non è mai entrato in funzione e l’anello fognario di Sant’Andrea–Bonagia resta incompleto. Dopo otto anni di amministrazione, le forze di opposizione parlano di «promesse tradite» e accusano il sindaco Stabile di immobilismo.
A intervenire con una nota congiunta sono Sabrina Cucciardi per il Partito Democratico locale, Massimo Di Gregorio per il gruppo consiliare La Scelta e Marcella Mazzeo per il Movimento 5 Stelle.
«Non possiamo più assistere in silenzio a una gestione fatta di annunci e rinvii», affermano, contestando il mancato avvio del nuovo impianto e il ritardo nel completamento della rete fognaria nella zona nord del paese.
Autorizzazione rilasciata ma impianto fermo
Le opposizioni ricordano che il 10 settembre 2024 la Regione Siciliana ha rilasciato l’autorizzazione allo scarico. Un passaggio che, secondo i consiglieri, avrebbe dovuto portare all’attivazione immediata del nuovo depuratore e alla dismissione di quello di Misericordia, ritenuto ormai obsoleto e bisognoso di interventi costosi.
«Nulla di tutto ciò è avvenuto», sostengono. Il vecchio impianto resta in funzione e il nuovo non è stato ancora messo a regime.
Sant’Andrea–Bonagia, fondi disponibili ma lavori al palo
Altro nodo è l’anello fognario di Sant’Andrea–Bonagia. Secondo quanto riportato nella nota, sarebbero disponibili 1 milione e 679 mila euro del Patto per il Sud 2017/2018, somme ancora presenti presso l’assessorato regionale competente.
Si tratta di un’infrastruttura considerata strategica per consentire agli abitanti di Bonagia e dell’area nord di abbandonare definitivamente le fosse Imhoff e collegarsi al nuovo impianto di contrada Anna Maria.
«Le risorse ci sono, ma l’amministrazione resta immobile», accusano.
Il confronto con la pista di atletica
Le forze di minoranza mettono poi a confronto le scelte politiche dell’amministrazione. Per il potenziamento della pista di atletica dell’impianto sportivo di Misericordia, il Comune ha acceso un mutuo da circa 1 milione e 480 mila euro.
«Per un’opera sportiva le risorse si trovano; per una rete fognaria che incide su ambiente e salute pubblica si continua a perdere tempo», affermano, parlando di «scelta politica precisa».
Le proposte alternative
Secondo Pd, La Scelta e M5S, il Comune potrebbe contrarre un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti senza compromettere i conti dell’ente.
In alternativa, le opposizioni avevano proposto di destinare circa 1 milione e 400 mila euro dell’avanzo di amministrazione al cofinanziamento dell’anello fognario. Proposta che, spiegano, sarebbe stata respinta.
«Non mancano le soluzioni, manca la volontà politica», concludono, annunciando che continueranno a chiedere risposte sull’attivazione del depuratore e sul completamento della rete fognaria.
Una vicenda che, a otto anni dall’inizio della legislatura, riporta al centro del dibattito pubblico uno dei temi più delicati per il territorio: la gestione delle infrastrutture ambientali e la tutela della salute dei cittadini.
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