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19/02/2026 12:00:00

Via libera al 40% di genere nelle Giunte comunali, il PD Trapanese: "Norma di civiltà"

La Sicilia recepisce la quota minima del 40% per ciascun genere nelle giunte comunali. Con l’approvazione del disegno di legge sugli Enti locali all’Assemblea Regionale Siciliana, viene finalmente introdotto anche nell’Isola l’obbligo di garantire una presenza equilibrata tra uomini e donne negli esecutivi dei Comuni.

Si tratta di una norma attesa da anni. La previsione del 40% era già in vigore a livello nazionale, ma in Sicilia mancava il recepimento. Un ritardo di dodici anni che ora viene colmato con il via libera definitivo del Parlamento regionale.

 

Secondo il Partito Democratico trapanese, si tratta di “un risultato importante”, che rafforza concretamente la rappresentanza femminile negli enti locali e rende le istituzioni più equilibrate e rappresentative. “Non è una concessione – sottolineano dal Pd trapanese – ma una norma di civiltà che traduce in regole un principio democratico fondamentale”.

Determinante, viene evidenziato, il lavoro svolto in Aula dalle deputate regionali che hanno portato avanti la proposta, così come la presenza delle donne dei partiti e delle associazioni che hanno seguito l’iter del provvedimento passo dopo passo.

 

La nuova disposizione avrà effetti diretti anche nei Comuni della provincia di Trapani – da Trapani a Marsala, da Mazara del Vallo a Castelvetrano – dove le giunte dovranno adeguarsi al principio del 40% per ciascun genere. Un cambiamento che inciderà sugli equilibri politici locali e sulle future scelte dei sindaci nella composizione degli esecutivi.

Per il Partito Democratico il provvedimento rappresenta “un passaggio di grande rilievo politico” e una base da cui ripartire. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere strutturale la presenza delle donne nelle istituzioni locali, superando la logica dell’eccezione e trasformando la parità di genere in una pratica stabile della democrazia siciliana.