In vista delle elezioni amministrative 2026 a Marsala, intervistiamo i protagonisti della prossima competizione elettorale.
Ecco le risposte di Enzo Zerilli.
* Perché ha deciso di candidarsi proprio adesso?
Innanzitutto io faccio parte di Europa Verde da anni e i ragionamenti che con gli altri aderenti abbiamo portato avanti prevedono una attenzione alle questioni sociali e a quelle ambientali che sono profondamente radicate nel mio pensiero e nella mia lunga attività che nel mondo dell’associazionismo mi ha visto sempre presente. Ora è arrivato il momento di esprimere in maniera chiara questo orientamento candidandomi nella lista di Alleanza verdi Sinistra per il prossimo Consiglio Comunale che sinora non è stato attento a queste tematiche.
* Cosa non funziona oggi a Marsala e cosa l’ha convinta a scendere in campo?
A Marsala non funziona l’idea di città che è lasciata al caso, a interventi puntiformi, non organici alla comprensione delle vere esigenze e delle vere emergenze. Faccio alcuni esempi: non c’è stato alcuna presa di coscienza e conseguenti interventi a favore di una città “accogliente” sia dal punto di vista del rispetto dei più fragili che delle coste, del verde cittadino (intendo quello che rende l’aria di migliore qualità e migliora la vita di ognuno di noi e che non riguarda solo il centro storico ma tutti i centri urbanizzati e dunque le contrade marsalesi), dell’agricoltura, del turismo sostenibile, del grande patrimonio naturale come le sciare, lo Stagnone, il Sossio.
* Qual è il primo atto concreto che proporrebbe se venisse eletto?
Il monitoraggio efficiente dei centri di accoglienza da parte dell’Amministrazione Comunale in collaborazione con i servizi sociali e i gestori dei centri stessi, affinché si possa dare un futuro accettabile ai migranti nell’interesse di tutta la comunità marsalese. E questo sarebbe solo il primo. Ho in mente tanti altri atti concreti a favore della città.
* Quali competenze o esperienze personali porta in Consiglio comunale?
Sono sempre stato un attivista nell’ambito dei diritti umani che declino in vari modi e ho una indole ecologista che ho espresso sin dal 1998 quando sono stato eletto Consigliere comunale Verde .
* Come immagina Marsala tra cinque anni?
Più solidale e più ospitale sia dal punto umano che delle strutture capaci di essere contenitori di bellezza, come diceva Peppino Impastato. Mi riferisco a Marsala con biblioteche che siano la casa di tutti, con teatri aperti, e - perché no- con un nuovo Festival Jazz, con scuole accoglienti, con strutture turistiche orientate al rispetto dell’ambiente, con la nascita delle tante attività possibili capaci di valorizzare senza depredare le nostre risorse naturali.
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