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20/02/2026 02:00:00

Scuola e legalità, 1,5 milioni per dire no alla mafia: fondi agli istituti siciliani

Un milione e mezzo di euro per aiutare studenti e studentesse siciliani a liberarsi da ogni condizionamento criminale. È quanto prevede la circolare “Liberi di scegliere” dell’assessorato regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, che finanzia progetti sulla legalità e il contrasto alla criminalità organizzata in tutte le scuole dell’Isola.

 

Il provvedimento dà attuazione alla legge approvata all’unanimità lo scorso maggio dall’Assemblea regionale siciliana, che introduce misure di sostegno e protezione sociale per donne, minori e giovani adulti intenzionati a dissociarsi da contesti criminali di provenienza.

A presentare l’iniziativa è l’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano. «Come diceva Gesualdo Bufalino, per sconfiggere la mafia serve un esercito di maestre elementari. Il governo Schifani lavora in questa direzione. Con la circolare “Liberi di scegliere” investiamo nella scuola quale presidio di libertà, luogo di consapevolezza e motore di cambiamento sociale», afferma Turano.

 

La norma regionale si ispira anche all’esperienza del giudice Roberto Di Bella, noto per il modello che punta a offrire un’alternativa concreta ai minori cresciuti in ambienti mafiosi. L’obiettivo è contrastare fenomeni come povertà educativa, dispersione scolastica e devianza minorile, coinvolgendo scuole e centri di aggregazione.

Un tema che riguarda da vicino anche la provincia di Trapani, dove negli anni non sono mancati casi di disagio giovanile e di abbandono scolastico, spesso intrecciati a contesti familiari difficili. In questo scenario, l’intervento punta a rafforzare il ruolo delle scuole come presidio stabile di legalità e cittadinanza attiva.

La circolare prevede percorsi differenziati in base all’età degli studenti.

 

Per le scuole primarie sono previsti progetti di educazione civica, laboratori espressivi, letture sui valori costituzionali e incontri con rappresentanti delle istituzioni.

Nelle secondarie di primo grado si potranno attivare moduli interdisciplinari, dibattiti guidati, analisi di testi e media e prime ricerche sul territorio.

Gli istituti superiori, invece, potranno proporre approfondimenti storici, giuridici e sociali sul fenomeno mafioso, laboratori di giornalismo e comunicazione, percorsi di service learning e attività di orientamento civico, anche in collaborazione con le università.

 

Ogni scuola potrà presentare una sola proposta progettuale, con un finanziamento massimo di 15 mila euro. Le domande dovranno essere inviate via Pec entro il 2 aprile all’indirizzo dipartimento.istruzione@certmail.regione.sicilia.it.

La circolare e gli allegati sono disponibili sul portale istituzionale della Regione Siciliana. Per gli istituti del Trapanese si tratta di un’opportunità concreta per rafforzare il legame tra scuola e territorio e costruire percorsi di riscatto che partono proprio dai banchi di classe.