×
 
 
20/02/2026 11:20:00

Sicilia, via libera dell’Ars allo sblocco di 1,85 miliardi di avanzo

L’Assemblea regionale siciliana approva la delibera che avvia lo sblocco di 1,85 miliardi di euro. Si tratta della cancellazione del Fondo per le anticipazioni di liquidità, prevista dalla legge di bilancio nazionale. Un passaggio tecnico che, però, avrà effetti concreti sui conti della Regione e sugli investimenti. La procedura consentirà alla Sicilia di migliorare il proprio risultato di amministrazione in sede di rendiconto 2025. Le risorse liberate potranno essere destinate a spesa per investimenti e opere pubbliche.

 

Il presidente della Regione, Renato Schifani, parla di un’opportunità strategica. «Il mio governo ha deciso di aderire alla possibilità offerta dalla manovra nazionale, grazie alla quale potremo stanziare ulteriori risorse in favore della spesa per investimenti e opere pubbliche così da dare un ulteriore forte impulso alla crescita economica regionale».

Già oggi, secondo le stime di Palazzo d’Orléans, la Regione può contare su un avanzo di amministrazione di 2,3 miliardi di euro. Fondi che, nelle intenzioni dell’esecutivo, dovrebbero finanziare un piano straordinario per lo sviluppo dell’Isola.

Dal punto di vista tecnico, l’operazione è definita “neutra” per i conti regionali. Cambia infatti la destinazione delle risorse: non più restituzione del debito alla Cassa depositi e prestiti, ma maggiore contributo alla finanza pubblica nazionale.

 

L’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino, spiega che la norma nasce da un’intesa in Conferenza delle Regioni. «L’adesione determina un effetto win-win: consente allo Stato di migliorare le proprie performance nel quadro delle nuove regole della governance economica europea e, allo stesso tempo, produce un effetto positivo immediato per la Sicilia. La cancellazione del debito accantonato nei conti regionali libererà 1,85 miliardi che potranno essere destinati al sostegno degli investimenti e della crescita».

In sostanza, un vincolo contabile viene trasformato in margine di manovra.

Dopo la delibera dell’Ars, il governo regionale presenterà un disegno di legge con le variazioni di bilancio necessarie per rendere operativa la misura. Un passaggio che sarà decisivo per capire tempi e priorità di spesa, in un momento in cui anche nei territori della provincia di Trapani si attendono risorse per infrastrutture e opere pubbliche.