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21/02/2026 18:30:00

Erice, l'amministrazione comunale incontra la garante dei detenuti Francesca Di Caro

Si è svolto mercoledì mattina, nella Sala Giunta degli uffici comunali di contrada Rigaletta, il primo incontro istituzionale tra l’Amministrazione comunale di Erice e l’avvocata Francesca Di Caro, eletta nuova Garante dei diritti delle persone private della libertà personale.

 

A riceverla la sindaca Daniela Toscano, la Giunta comunale e il presidente del Consiglio, Ruggero Messina. L’elezione è avvenuta durante la seduta del Consiglio comunale del 5 dicembre scorso, con voto a maggioranza dei consiglieri presenti, al termine dell’iter previsto dal regolamento comunale (deliberazione n. 132).

Nel corso della riunione sono state definite le linee operative che guideranno l’attività della Garante. Tra i punti centrali, il rapporto con la Casa Circondariale “Pietro Cerulli”, il raccordo con gli enti competenti e la collaborazione con i servizi sociali comunali, per garantire un canale stabile di interlocuzione e monitoraggio sulle condizioni delle persone detenute.

 

«Con l’insediamento dell’avvocata Di Caro – ha dichiarato la sindaca Toscano – il Comune dà attuazione a una previsione regolamentare che introduce una funzione di garanzia autonoma rispetto all’azione amministrativa. Il ruolo affidato alla Garante è favorire l’ascolto delle istanze, verificare il rispetto dei diritti riconosciuti dall’ordinamento e mantenere un’interlocuzione costante con le autorità competenti».

 

Sulla stessa linea l’assessora ai Servizi sociali Carmela Daidone: «L’attività della Garante si inserisce nel sistema locale dei servizi e delle tutele già attive sul territorio. L’obiettivo è rafforzare il coordinamento istituzionale e assicurare un’attenzione continuativa alle condizioni delle persone private della libertà personale, attraverso gli strumenti di confronto e segnalazione previsti dal regolamento comunale».

L’Amministrazione comunale ha espresso gli auguri di buon lavoro alla nuova Garante, chiamata ora a svolgere un ruolo di raccordo delicato, in un territorio che ospita una delle principali strutture detentive della provincia di Trapani.