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21/02/2026 22:00:00

Erice, l'Ordine degli Architetti al fianco del Comune per il nuovo PUG

Si entra nel vivo del nuovo Piano Urbanistico Generale a Erice. Il 19 febbraio, nell’auditorium dell’Istituto G. Pagoto, si è tenuto l’incontro pubblico di presentazione delle strategie del Documento preliminare del PUG promosso dal Comune di Erice.

Un appuntamento chiave per il futuro assetto del territorio ericino, che ha visto la partecipazione attiva dell’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Trapani.

 

Il contributo degli Architetti

Nel corso dell’incontro, il presidente dell’Ordine, Gianfranco Naso, ha illustrato i contenuti di un documento elaborato da un gruppo di lavoro interno, pensato per offrire un contributo tecnico e strategico alla redazione del nuovo Piano.

Non solo aspetti urbanistici. Nel suo intervento Naso ha posto l’accento sul valore sociale della pianificazione territoriale, richiamando quanto previsto dall’articolo 6 della legge regionale 19 del 2020, che disciplina proprio i processi partecipativi nella formazione degli strumenti urbanistici.

“Il PUG non è solo uno strumento tecnico – ha spiegato – ma l’occasione per definire insieme una visione di territorio per le generazioni future. La partecipazione attiva deve essere il pilastro della progettazione. Serve un’urbanistica che parta dal basso, che renda i cittadini protagonisti e che punti alla creazione di luoghi identitari e a una migliore qualità della vita”.

 

Un percorso condiviso

L’Ordine ha ribadito la necessità di una collaborazione istituzionale costante con l’amministrazione comunale, auspicando che il confronto prosegua in tutte le fasi del procedimento, dalla definizione delle scelte strategiche fino all’approvazione finale del Piano.

Per Erice, alle prese con le sfide legate alla tutela del centro storico, alla gestione della fascia costiera e allo sviluppo delle aree a valle, il nuovo PUG rappresenta uno strumento decisivo.

L’obiettivo dichiarato è arrivare a un documento condiviso, capace di coniugare sviluppo, sostenibilità e identità territoriale, in un momento in cui molti Comuni del Trapanese stanno aggiornando i propri strumenti urbanistici alla luce della normativa regionale.