Dopo la denuncia di un familiare di un paziente dell'ospedale Sant'Antonio Abate sulla presunta carenza di operatori socio-sanitari all’ospedale, l’Asp di Trapani interviene con una nota ufficiale per respingere le accuse. L’azienda sanitaria sostiene che le dotazioni di infermieri e OSS rispettano quanto previsto dalla normativa e dagli strumenti di programmazione, e in alcuni casi sarebbero persino superiori. L’Asp riconosce possibili difficoltà legate ad assenze improvvise, ma afferma di attivare misure organizzative per garantire comunque l’assistenza.
La replica
In merito a quanto riportato all’interno dell’articolo “Ospedale di Trapani e carenza di personale”, in riferimento alla presunta carenza di personale nel presidio ospedaliero S. Antonio Abate, l'Azienda sanitaria provinciale di Trapani comunica che attualmente presso le strutture aziendali sono state assegnate tutte le risorse infermieristiche e Oss previste Dotazione Organica e Piano del Fabbisogno del personale anni 2021-2023 dell’ASP di Trapani, documento che può essere integralmente visionato nella sezione Amministrazione Trasparente del sito istituzionale. Al fine di fornire chiarimenti in merito a quanto sopra indicato la presente intende fornire un approfondimento sulle dotazioni delle strutture afferenti all’area ospedaliera indicate nell’articolo pubblicato. Le risorse attualmente assegnate, come di seguito indicato, sono adeguate alla normativa cogente ed in specifici casi anche superiori a quanto previsto, proprio per far fronte ai sempre maggiori bisogni di salute della popolazione e tenendo conto dell’intensità di cura ed assistenziale trattata al loro interno. L’assegnazione di operatori in difetto o in eccesso rispetto a quanto previsto per le singole unità operative è frutto di specifica attività di riorganizzazione e razionalizzazione delle risorse in base ai posti letto effettivamente attivati dalle singole strutture.
L’ASP dunque sottolinea che: Da quanto sopra riportato si evince un’assegnazione nel P.O. di Trapani di risorse adeguata ed in alcuni casi maggiore agli strumenti di programmazione; inoltre per far fronte ad evenienze straordinarie, presso detto Presidio, sono attivi ulteriori strumenti di supporto all’assistenza che si elencano di seguito:
Presso la Direzione sanitaria di Presidio è attivata una squadra di servizi generali che opera all’interno delle 24h per supportare le attività assistenziali non programmabili all’interno del Presidio; gli operatori muniti di dispositivo di telefonia mobile fornito dall’Azienda possono essere rintracciati all’interno delle strutture aziendali per attività urgenti e non preventivabili (assenze per malattie improvvise, necessità assistenziali straordinarie, etc).
All’interno dei singoli dipartimenti è attivo un servizio di condivisione delle risorse di supporto, per eventi non programmabili, che prevede la possibilità di condividere la risorsa all’interno delle UU.OO. afferenti ad ogni singolo dipartimento, qualora tali risultassero insufficienti o assenti per motivazioni non preventivabili.
Nel merito di quanto riportato pertanto si rigettano le accuse relative alle carenze riportate, in quanto le risorse in atto assegnate rispettano le normative in vigore.
Poi i vertici aziendali trapanesi sostengono che “Eventuali assenze non preventivabili legate ad infortuni, malattie o godimento di benefici di legge, possono in determinati momenti causare difficoltà nella copertura delle turnistiche, condizioni che rivelano che anche gli operatori sono esseri umani ed anche loro risentono di particolari momenti epidemiologici come il recente raggiungimento del picco dell’influenza stagionale. L’Azienda monitora costantemente tali condizioni ed effettua continue modifiche, sostituzioni e riallocazione delle risorse in carico al fine di garantire un ottimale equilibrio organizzativo e nell’ottica di rendere l’erogazione della pratica assistenziale sempre più aderente ai bisogni di salute di una popolazione sempre più anziana e con caratteristiche di complessità multifattoriale. Si comunica infine che con Decreto dell’assessore alla Salute n.10 del 14.01.2026 l’Azienda ha ricevuto dallo spettante assessorato un incremento del tetto di spesa relativo al personale; incremento che la Direzione strategica aziendale su proposta del Dirigente Infermieristico Area Ospedaliera ha deciso di assegnare espressamente al reclutamento di Operatori Socio Sanitari da assegnare alle strutture sanitarie maggiormente coinvolte nella gestione dei pazienti complessi (nota prot. n. 8097 del 16.01.2026) a dimostrazione che questa Azienda non distoglie gli occhi dalle criticità ma utilizza tutti gli strumenti organizzativi giuridicamente disponibili per far fronte alle esigenze di salute della popolazione.
L’opportunità mancata
L’ASP Trapani può anche rivendicare il rispetto delle normative e la copertura del fabbisogno sulla carta. Ma qui non stiamo discutendo di dotazioni teoriche.
Un’anziana, secondo la denuncia pubblica circostanziata di un familiare, è rimasta a lungo nel proprio letto sporca. Questo è il fatto. Ed è un fatto grave.
La stampa non “lancia accuse”. La stampa racconta fatti, dopo averli verificati e raccolto testimonianze. Il nostro compito è dare voce a chi segnala una criticità, non sostituirci agli organi di controllo.
Se le risorse sono complete come si sostiene, allora bisogna spiegare perché una paziente non ha ricevuto assistenza tempestiva. Perché il punto non è il numero di OSS previsti, ma il servizio effettivamente garantito. Le assenze per malattia o per influenza sono circostanze comprensibili. L’eventuale mancata assistenza a una persona fragile, invece, non può diventare una variabile fisiologica.
Quando si parla di persone fragili, non basta dire che “le norme sono rispettate”, che la “dotazione organica è completa”. Bisogna dimostrare che la dignità dei pazienti è tutelata, sempre.