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24/02/2026 06:00:00

L’asilo Infranca riapre, ma il commissario vuole l’affitto

 A questo punto la riapertura dell’asilo Infranca, a Castelvetrano, è cosa certa. «Questione di giorni» conferma il sindaco Lentini, che ribadisce la necessità (anzi: l’obbligo) di restituire l’asilo alla città in tempi brevi, come previsto dal regolamento PO FESR, a meno di non voler perdere il finanziamento pubblico.

Insomma, la priorità è rispettare il vincolo normativo. Eppure, se la strada sembra ormai spianata, l'attenzione resta alta sulla figura del commissario dell’ASSAP, il dott. Giuseppe Paladino, che appare oggi come l’unico vero elemento di attrito di questa vicenda.

 

«Da parte nostra», spiega il sindaco di Castelvetrano, «c’è la volontà di trovare con l’ASSAP un accordo consensuale». Del resto l’ASSAP Infranca è, ancora oggi, proprietaria a pieno titolo dell’immobile, e «com’è giusto che sia tra enti pubblici che perseguono un interesse pubblico generale, ci sono ancora interlocuzioni in corso».

Eppure, va detto, da parte del Comune la situazione appare già ben definita. Come abbiamo spiegato in un articolo precedente, l’amministrazione attualmente fa leva su un atto, firmato dall’allora presidente avv. Giovanni Messina, che per i locali dell’asilo garantisce al Comune di Castelvetrano un comodato d’uso gratuito per vent’anni – ovvero fino al 2029.

 

Ma il Commissario Paladino, anche questa volta, non è d'accordo. E in un’ultima sua nota ufficiale, dichiara che «non risulterebbe formalmente in essere alcun provvedimento avente tale efficacia». In altre parole, mette in dubbio l’esistenza del comodato gratuito, riproponendo – ci sembra – uno schema che abbiamo già visto. Perché in passato, lo stesso Paladino ha contestato sia la legittimità di una convenzione del 2023 che l’esistenza di un debito tributario nei confronti del Comune, definito – lo ricordiamo – «una pretesa debitoria non verificata».

 

Un atteggiamento che somiglia sempre più a una precisa strategia negoziale, con il probabile obiettivo di massimizzare il peso dell’Ente Infranca sul tavolo delle trattative. Anche perché, proprio di recente, il Commissario Paladino ha rilanciato alzando ulteriormente l’asticella. Infatti, dapprima ha fissato sei condizioni ritenute «imprescindibili» per la stipula di un nuovo contratto (condizioni che, comunque, a detta del sindaco, gli uffici di riferimento stanno valutando). Poi ha notificato una diffida all’Associazione Marameo, che risulta l’attuale vincitrice del bando per la gestione dell’asilo. Un gesto che rischia effettivamente di paralizzare l'avvio del servizio nonostante l'esito regolare della gara.

 

L’impressione dunque, leggendo tra le righe, è che il Commissario stia esercitando fino in fondo il proprio potere negoziale, quasi a voler testare la tenuta del Comune. Di fatto l’asilo Infranca è ancora terreno di scontro.

 

Daria Costanzo

Egidio Morici