Una sottocommissione dedicata all’erosione delle coste e al dissesto idrogeologico. È la novità introdotta dall’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, con un decreto che riorganizza la Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali di competenza regionale.
Il provvedimento porta a quattro i gruppi di lavoro della Cts e punta ad accelerare le procedure, anche alla luce delle semplificazioni ambientali legate all’emergenza del ciclone Harry.
«Con la nuova sottocommissione attuiamo quanto previsto dalla norma approvata all’unanimità all’Ars e fortemente voluta dal governo Schifani – dichiara Savarino –. In questo modo possiamo focalizzare il lavoro dedicando una corsia specifica alle autorizzazioni che riguardano le coste. Si tratta di un’esigenza urgente in un momento in cui è necessario dare risposte rapide e concrete».
Il riferimento è alle misure nazionali varate dopo il passaggio del ciclone Harry, che hanno introdotto semplificazioni in materia ambientale per velocizzare interventi e opere.
La nuova sottocommissione si occuperà in particolare di erosione costiera, dissesto idrogeologico, Pudm (Piani di utilizzo del demanio marittimo), immersione in mare di materiali e ripascimenti. Temi centrali anche per la provincia di Trapani, dove negli ultimi anni si sono moltiplicati gli interventi di ripascimento e le richieste di autorizzazione per opere a tutela del litorale, da Marsala a Mazara del Vallo fino alla fascia costiera di Petrosino ed Erice.
Il gruppo sarà composto da un massimo di trenta componenti. Il coordinamento è stato affidato all’avvocato Vincenzo Minnella, già membro della Cts. L’attivazione, precisa l’assessorato, non comporterà costi aggiuntivi, restando invariato il budget.
La nuova struttura si affianca alle tre sottocommissioni già operative: ambiente ed energia; Pnrr e progetti finanziati; pianificazione territoriale. L’obiettivo dichiarato è ridurre i tempi di rilascio delle autorizzazioni, in una fase in cui la tutela e la gestione delle coste sono tornate al centro dell’agenda regionale.