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25/02/2026 12:43:00

Marsala, Leonardo Curatolo candidato sindaco: “Ripartiamo da giovani e merito”

Leonardo Curatolo si candida a sindaco con la lista civica “Marsala Futura” e mette al centro della sua proposta un tema preciso: i giovani e la città che negli ultimi anni non è riuscita a trattenerli. Non come richiamo generico, ma come chiave di lettura dell’intero programma. Il punto di partenza è sotto gli occhi di tutti: Marsala continua a perdere competenze, energie, professionisti che scelgono di costruire altrove il proprio futuro. «Marsala non può continuare a perdere i suoi figli miglioriafferma Curatolo –. Dobbiamo creare le condizioni perché un giovane possa scegliere di restare. E perché chi è partito possa tornare, o almeno contribuire alla crescita della città».
 

La sua proposta lega questa ambizione a un passaggio considerato preliminare: far funzionare il Comune. Nel programma si parla di valorizzazione del personale, formazione, digitalizzazione, criteri di valutazione e riorganizzazione degli uffici. Temi tecnici, ma tutt’altro che neutri. «Se la macchina amministrativa è lenta e opaca, nessuna politica per il lavoro o per le imprese può reggere»  , sostiene Curatolo. Per chi ha venti o trent’anni significa meno attese, meno incertezza, procedure più chiare. È una condizione di base, non un dettaglio.

In questo quadro si inserisce l’idea di costruire una rete stabile con i marsalesi che vivono fuori, in Italia e all’estero. Non solo un invito al rientro definitivo, ma un sistema di relazioni che metta in circolo competenze, esperienze e contatti. «Chi è partito non ha smesso di essere parte di questa città» , dice Curatolo, convinto che quel patrimonio possa tradursi in progetti, collaborazioni, opportunità anche a distanza. Resta da verificare quali strumenti concreti verranno messi in campo per trasformare questa intuizione in un meccanismo operativo e duraturo.
 

C’è poi il tema dell’equilibrio interno, tra centro e contrade.  Il candidato insiste sulla necessità di riportare servizi e attenzione amministrativa fuori dal centro storico, dove vive una parte consistente della popolazione. Per molti giovani che abitano nelle periferie la qualità della vita passa da collegamenti efficienti, illuminazione adeguata, spazi pubblici curati, servizi digitali funzionanti. «Le contrade devono avere la stessa dignità del centro» , afferma Curatolo, indicando una linea che punta a ridurre le distanze dentro la città.
 

Sul fronte dello sviluppo, la proposta guarda a rifiuti, transizione energetica, agricoltura e turismo come leve di una nuova economia locale. L’idea è che sostenibilità e innovazione possano generare occupazione qualificata, rinnovando settori tradizionali come la vitivinicoltura e l’accoglienza. Anche qui la sfida non è nella formulazione degli obiettivi, ma nella capacità di tradurli in scelte amministrative concrete, con tempi e risorse definiti.


La candidatura di Curatolo si colloca, come sottolinea lo stesso candidato, al di fuori della mentalità dei partiti tradizionali, che egli definisce “obsoleti e non al passo con i tempi".
 

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