All’ospedale di Trapani il problema non è quanti OSS risultano in organico, ma quanti sono realmente presenti nei turni, soprattutto di notte. È questo il nodo sollevato dal Nursing Up, che replica alla nota dell’Asp e punta il dito contro la mancata copertura sistematica dei turni notturni, con ricadute dirette sul carico di lavoro degli infermieri e sulla sicurezza dei pazienti.
Il Nursing up, segreteria di Trapani, in riferimento all’articolo pubblicato da Tp24 “Ospedale di Trapani e carenza di personale. La denuncia di un familiare”, entra nel merito della replica dell’ASP: “Pur prendendo atto dei dati relativi alla Dotazione Organica e al Piano del Fabbisogno 2021–2023, si deve evidenziare, a questo punto, che la problematica segnalata non attiene alla consistenza numerica complessiva del personale OSS assegnato alle Unità Operative, bensì alla mancata e sistematica copertura dei turni, soprattutto notturni, con la presenza dell’ Operatore Socio Sanitario. La dotazione teorica complessiva non equivale alla garanzia della copertura effettiva h24. La nota aziendale, infatti, non fornisce elementi circa la distribuzione del personale per fascia oraria, né documenta la presenza strutturata dell’ O.S.S nei turni notturni delle unità operative interessate”.
Per il NUrsing si tratta di criticità che ciclicamente si ripresentano: “Si configura una condizione organizzativa ricorrente che determina: sovraccarico assistenziale sul personale Infermieristico; svolgimento di attività non strettamente infermieristiche con conseguente alterazione dell’equilibrio delle competenze professionali ( Si ricorda a tal proposito che pende a carico dell’Asp una condanna della Corte Suprema di Cassazione n. 7683 del 22 Marzo 2025); riduzione del tempo dedicabile alle attività cliniche e di monitoraggio; potenziale incremento del rischio clinico e organizzativo. La previsione di servizi generali attivi 24h o di sistemi di condivisione delle risorse tra dipartimenti non può considerarsi soluzione equivalente alla presenza programmata e stabile dell’OSS in turno, soprattutto nelle ore notturne, dove la tempestività dell’intervento assistenziale rappresenta elemento essenziale di sicurezza”.
Il Nursing poi suggerisce al Commissario Straordinario, al Direttore Sanitario Aziendale e al dirigente Infermieristico di riferimento: “Di verificare, dai prospetti dei turni degli ultimi mesi con indicazione della presenza effettiva del personale OSS nei turni notturni”. Chiedono inoltre “L’attivazione urgente di un tavolo tecnico finalizzato alla ridefinizione dell’organizzazione e/o delle assegnazioni, soprattutto dei turni notturni, al fine di garantire la sistematica presenza degli Operatori Socio Sanitari a tutela sia degli Infermieri che della sicurezza dei pazienti alle loro cure affidati”.
Il sindacato alla luce di quello che accade si augura di “Non dover ricorre nuovamente nelle sedi giudiziarie per tutelare la dignità degli Infermieri e il loro diritto a svolgere la propria Professione e il conseguente diritto dei pazienti a ricevere un’adeguata assistenza”.
Cure oncologiche a Pantelleria: istituito tavolo tecnico
L’Azienda sanitaria provinciale di Trapani sarà parte attiva nel percorso che punta a garantire ai pazienti oncologici di Isola di Pantelleria la possibilità di ricevere le cure direttamente sul territorio, evitando i disagi legati ai continui trasferimenti verso la terraferma.
È quanto emerso nel corso di una riunione istituzionale svoltasi in video call, al termine della quale è stata decisa l’istituzione di un tavolo tecnico dedicato alla pianificazione e alla verifica della fattibilità del progetto.
Al vertice hanno preso parte il commissario straordinario dell’Asp Trapani, Sabrina Pulvirenti, il dirigente generale del Dipartimento regionale per la Pianificazione strategica dell’assessorato alla Salute, Salvatore Iacolino, il direttore generale dell’INMP (Istituto Nazionale per la promozione della salute), Cristiano Camponi, e la professoressa Maria Rosaria Valerio, oncologa del Policlinico di Palermo.
L’obiettivo è chiaro: costruire un progetto serio e credibile a favore della comunità pantesca, capace di assicurare l’erogazione delle cure oncologiche direttamente sull’isola. Il tavolo tecnico avrà il compito di elaborare, in tempi brevi, un piano operativo concreto, verificando nel dettaglio quali risorse strutturali e professionali siano necessarie, le modalità organizzative più adeguate e il numero dei pazienti che necessitano di trattamenti chemioterapici.
Un passaggio strategico che punta a ridurre i disagi per i malati oncologici e le loro famiglie, spesso costretti a spostamenti complessi e onerosi, e a rafforzare il diritto alla salute anche nelle realtà insulari più periferiche. Un segnale importante di attenzione istituzionale verso un territorio che chiede servizi sanitari adeguati e continuità assistenziale.