Più voli a Birgi. Ombra rilancia: “Obiettivo 2 milioni di passeggeri. Ma i Comuni..."
Un secondo aereo basato a Trapani-Birgi, 24 rotte complessive e 6 nuove destinazioni. Ryanair rilancia sullo scalo trapanese, ma il presidente di Airgest, Salvatore Ombra, guarda già oltre: “Aggiungere un aereo non è un risultato banale, lo inseguivamo da quando sono tornato alla presidenza. Ma non sono ancora soddisfatto: il mio obiettivo è raggiungere i 2 milioni di passeggeri l’anno”.
Le nuove rotte e l’operativo estivo 2026
Il 2026 è l'anno della svolta per l'aeroporto "Vincenzo Florio". Dalla prossima estate Ryanair volerà da Birgi verso 24 destinazioni, con le nuove rotte per Stoccolma, Bournemouth, Bari, Lublino, Saarbrücken e Verona. Due gli aeromobili basati, per un investimento dichiarato di 200 milioni di dollari.
Fabrizio Francioni, Head of Communications Italy di Ryanair, parla di “operativo estivo 2026 da record per Trapani-Marsala”, sottolineando che il rafforzamento della base è “un risultato diretto della decisione della Regione Siciliana di abolire l’addizionale municipale negli aeroporti siciliani più piccoli”.
Secondo Francioni, con 2 aeromobili e 24 rotte, l’operativo “supporterà oltre 960 posti di lavoro locali e 1,2 milioni di passeggeri annuali, migliorando la connettività, il turismo e l’occupazione alle tariffe più basse d’Europa”.
La compagnia ha inoltre invitato la Regione a fare un passo ulteriore: “Eliminare questa tassa anti-crescita in tutti gli aeroporti siciliani, inclusi Palermo e Catania, permetterebbe di sbloccare ancora più crescita”.
Addizionale comunale: cosa cambia davvero
La crescita di Birgi è legata alla cancellazione dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco negli scali sotto i 5 milioni di passeggeri annui. Non si tratta però di una vera abolizione: l’addizionale – oggi pari a 6,50 euro per passeggero nella maggior parte degli aeroporti italiani – resta, ma è la Regione Siciliana a farsene carico, versando allo Stato circa 6,17 milioni di euro l’anno.
Una scelta politica che ha reso lo scalo più competitivo e ha favorito l’investimento di Ryanair.
Ombra: “Il territorio deve integrarsi di più”
Accanto ai numeri positivi, Ombra lancia però un messaggio chiaro al territorio. “La missione più difficile è fare il predicatore sull’importanza che riveste questo scalo per il territorio. Avere un aeroporto è importante solo se si sa sfruttare”.
Il presidente di Airgest insiste sul tema dei collegamenti a terra: “Per andare da Marsala ad Alcamo c’è solo un bus al giorno”. Una criticità che rischia di frenare la crescita. “Senza infrastrutture adeguate e senza una maggiore integrazione tra amministrazioni, ogni sforzo rischia di essere vano”.
Il 16 marzo è stata convocata una riunione con i Comuni per promuovere la stagione estiva con una linea guida condivisa.
Nel frattempo, Airgest annuncia anche il restyling dello scalo: “Otto cantieri entro fine anno, per 13,8 milioni di euro di investimenti. Non è un lavoro semplice, ma è un passaggio fondamentale”.
Birgi accelera, dunque. Ma per Ombra la vera sfida non è solo portare aerei. È far sì che il territorio sia pronto a sostenerli.
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