Il parco giochi inaugurato nel 2021 e già abbandonato, la caduta dallo scivolo, il ricorso dei genitori e ora la chiusura della vicenda in tribunale.
Il Comune di Marsala dovrà risarcire il danno riportato da un bambino rimasto ferito nell’area giochi di via Lungomare Boeo.
La Giunta guidata dal sindaco Massimo Grillo ha approvato la proposta conciliativa del Giudice di Pace, mettendo fine al contenzioso con un esborso complessivo di oltre tremila euro tra danno e spese.
La causa: richiesta iniziale da quasi 5 mila euro
La vicenda nasce da un atto di citazione del 21 ottobre 2022.
I genitori del minore avevano chiesto al Comune il risarcimento dei danni fisici subiti dal figlio, quantificati in 4.786,17 euro, dopo una caduta dallo scivolo nel parco giochi del Lungomare Boeo
Il procedimento è andato avanti davanti al Giudice di Pace di Marsala, fino alla proposta conciliativa formulata il 20 novembre 2025.
La proposta del giudice e il “via libera” della Giunta
Il Giudice di Pace, valutate le difese, ha proposto una chiusura transattiva della causa:
In totale, il Comune verserà una somma superiore ai 3.000 euro.
Il dirigente del settore Servizi Pubblici Locali ha espresso parere favorevole, ritenendo la proposta economicamente conveniente rispetto alla richiesta iniziale
La Giunta comunale, con deliberazione n. 62 del 24 febbraio 2026, ha approvato all’unanimità l’accordo e dichiarato l’atto immediatamente eseguibile
Perché il Comune ha scelto la transazione
Nel provvedimento si sottolinea che l’accordo consente di chiudere il giudizio pagando circa il 50% della somma originariamente richiesta
Una scelta definita conveniente per l’ente, che evita ulteriori costi legali e tempi più lunghi in tribunale. L’accordo, formalizzato in udienza, ha valore di titolo esecutivo.
Il parco del Lungomare Boeo
L’area giochi del Lungomare Boeo era stata inaugurata nel 2021, nell’ambito di un intervento di riqualificazione delle strutture esistenti. È uno dei punti di ritrovo più frequentati dalle famiglie marsalesi, soprattutto nei mesi estivi.
La vicenda giudiziaria si chiude così con una transazione, ma riporta al centro un tema sempre delicato: la manutenzione e la sicurezza delle aree giochi pubbliche.
Perché un parco è uno spazio di svago, certo. Ma prima ancora deve essere un luogo sicuro.