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26/02/2026 15:05:00

"Mi hanno minacciato per ritirare la candidatura a Sindaco di Marsala"

Clima teso, nervi scoperti, e una campagna elettorale che entra nel vivo con toni tutt’altro che soft. A scuotere il quadro delle amministrative 2026 a Marsala è Leonardo Curatolo, leader di Marsala Futura e candidato sindaco, che denuncia pubblicamente di aver ricevuto “gravi minacce” da esponenti del centrodestra.

 

Parole pesanti, che arrivano all’indomani del lancio della candidatura di Giulia Adamo e che aggiungono un ulteriore capitolo alla già complessa partita politica marsalese.

 

“Mi sono state rivolte da alcuni esponenti del centrodestra gravi minacce che non esito a definire intimidatorie”, afferma Curatolo. Secondo il candidato, dopo l’ufficializzazione della Adamo, “alcuni esponenti del centrodestra hanno smarrito il senso del confronto politico, lasciandosi risucchiare dall’arroganza e da una sindrome del perdente”.

 

Un attacco diretto, accompagnato da un appello: “Tornate sul terreno della politica del rispetto e del confronto democratico, solo così possiamo dialogare”.

 

Curatolo rivendica di aver mantenuto in passato rapporti corretti con una parte del centrodestra, anche dopo aver lasciato il tavolo politico. Ma, sostiene, negli ultimi giorni qualcuno avrebbe scelto “la strada dell’arroganza e dell’intimidazione”.

 

“La mia voce e il mio impegno non possono essere messi a tacere – aggiunge – Mi sono sempre definito un signor nessuno che ama profondamente Marsala e lavora per il suo bene”.

 

Nel suo intervento non manca una stoccata a chi, a suo dire, avrebbe sacrificato i propri principi “per opportunismo”. E chiude con una frase che sa di orgoglio, ma anche di sfida: “Se la mia esperienza politica dovesse concludersi, lo accetterò, ma continuerò a lavorare dove la mia dedizione viene riconosciuta. Marsala merita rispetto, non ricatti”.

 

Parole che alzano la temperatura di una campagna elettorale già segnata da cambi di casacca, riassetti e convergenze sorprendenti. Adesso, però, la questione è un’altra: accuse così gravi non possono restare sospese nell’aria come coriandoli di Carnevale. O si chiarisce, o si denuncia formalmente.