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27/02/2026 12:32:00

Sequestrati 540 chili di prodotti ittici senza tracciabilità: denunciate due imprese

Cinque quintali di pesce senza alcuna tracciabilità. Niente documenti, nessuna indicazione sulla zona di pesca, nessun riferimento all’operatore che lo aveva pescato.

È il bilancio di un’operazione condotta dalla Guardia di Finanza – Stazione Navale di Messina – che ha portato al sequestro di 540 chili di prodotti ittici e alla notifica di sanzioni amministrative a carico di due aziende del settore.

 

Pesce senza documenti: scattano sequestro e multe

I finanzieri hanno intercettato automezzi refrigerati che trasportavano pescato di varia tipologia completamente privo della documentazione obbligatoria.

Mancava tutto: tracciabilità, zona di pesca, indicazione dell’operatore. Elementi fondamentali per garantire la sicurezza alimentare e la trasparenza della filiera.

Ai responsabili sono state contestate le violazioni amministrative previste dalla normativa. Restano in corso ulteriori approfondimenti di polizia economico-finanziaria, condotti insieme ai reparti territoriali del Corpo, per verificare la posizione fiscale delle società coinvolte.

 

Il traffico tra le due sponde dello Stretto

L’operazione si inserisce in un più ampio dispositivo di controllo lungo le principali arterie che collegano il mare ai centri urbani, in particolare nelle aree portuali e nei punti di approdo.

Secondo quanto ricostruito, il pescato viaggiava tra le due sponde dello Stretto, spesso nelle ore notturne, a bordo di mezzi senza segni distintivi. In altri casi, invece, i veicoli riportavano insegne di aziende ittiche specializzate nel trasporto e nella distribuzione nel versante orientale della Sicilia, probabilmente per eludere i controlli.

 

Donazione agli enti caritatevoli

Il carico sequestrato, dopo le verifiche del servizio sanitario competente che ne ha attestato l’idoneità al consumo umano, è stato consegnato a enti caritatevoli e associazioni di beneficenza operanti nel territorio peloritano.

Un epilogo solidale per un’operazione che punta soprattutto alla tutela dei consumatori e alla difesa degli imprenditori onesti.

 

Controlli rafforzati in tutta la Sicilia

L’intervento rientra nell’azione più ampia svolta dalle Fiamme Gialle su tutto il territorio regionale per contrastare l’illegalità economica e gli illeciti in materia ittica e ambientale, sia a terra che in mare. Un settore delicato, quello della pesca, dove la tracciabilità non è un dettaglio burocratico ma una garanzia per chi compra e per chi lavora nel rispetto delle regole.