Seicento posti per migranti e un appalto che supera i 60 milioni di euro. È questa la dimensione della maxi gara che passa dal Libero Consorzio di Trapani per conto della Prefettura. Numeri importanti, destinati a incidere sul sistema dell’accoglienza in provincia. Il Libero Consorzio diventa stazione appaltante qualificata e gestirà la procedura per l’affidamento del servizio di accoglienza ai cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale.
Due lotti, sei anni di gestione
L’appalto è suddiviso in due lotti e prevede complessivamente 600 posti. L’importo totale supera i 60 milioni di euro per un periodo di sei anni.
Si tratta di centri collettivi con una capacità ricettiva fino a un massimo di 50 posti per struttura, e di centri più piccoli con capienza compresa tra 51 e 100 posti.
La Provincia di Trapani, attraverso la centrale di committenza, svolgerà il ruolo di stazione appaltante qualificata per conto della Prefettura.
Cosa prevede il capitolato
Il servizio comprende non solo l’ospitalità, ma una serie di prestazioni accessorie.
Sono previsti: fornitura di beni di prima necessità; pocket money giornaliero pari a 2,50 euro; erogazione di farmaci e presidi sanitari non garantiti dal Servizio sanitario nazionale; servizi di assistenza generica alla persona; mediazione linguistica e culturale; supporto legale e sociale.
Nel dettaglio, è prevista anche la fornitura di un kit di primo ingresso per ciascun ospite.
Il ruolo del Libero Consorzio
Con questa procedura il Libero Consorzio rafforza il proprio ruolo di centrale unica di committenza, operando come stazione appaltante per conto di altre amministrazioni.
L’importo dell’appalto richiede una stazione appaltante qualificata, requisito che il Libero Consorzio possiede.
Si tratta di una gara di rilievo non solo per le cifre in gioco, ma anche per l’impatto organizzativo sul territorio. La gestione dell’accoglienza resta un tema sensibile, che intreccia profili amministrativi, sociali ed economici.
La partita adesso si sposta sul terreno delle offerte e delle verifiche. Con un dato certo: oltre 60 milioni di euro e 600 posti rappresentano una delle più rilevanti operazioni in materia di accoglienza degli ultimi anni in provincia di Trapani.