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28/02/2026 08:15:00

Israele e Stati Uniti hanno attaccato l'Iran

È una nuova, drammatica escalation in Medio Oriente. Israele ha lanciato nella notte un attacco preventivo contro l’Iran. Poco dopo, secondo il Wall Street Journal, anche gli Stati Uniti sarebbero entrati nell’operazione militare. A Teheran si alzano colonne di fumo nero, mentre in Israele risuonano le sirene e viene dichiarato lo stato di emergenza nazionale.

 

L’annuncio di Israele: “Attacco preventivo”

 

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha annunciato che “Israele ha lanciato un attacco preventivo contro l’Iran per rimuovere le minacce nei suoi confronti”, dichiarando lo stato di emergenza immediato in tutto il Paese.

Il Comando del Fronte Interno ha invitato la popolazione a restare vicino ai rifugi antiaerei. Le sirene di allarme hanno risuonato in diverse città israeliane nelle prime ore del mattino.

 

Teheran colpita: fumo nero sulla capitale

 

Secondo l’agenzia Afp, due colonne di fumo nero sono state avvistate nel cielo di Teheran. L’Associated Press riferisce che almeno uno degli attacchi avrebbe preso di mira un’area dove si trovano gli uffici della Guida Suprema.

L’ayatollah Ali Khamenei non si troverebbe attualmente nella capitale iraniana. Una fonte ufficiale ha dichiarato a Reuters che è stato trasferito in un luogo sicuro.

 

Il coinvolgimento degli Stati Uniti

 

Il Wall Street Journal, citando fonti informate, riporta che anche gli Stati Uniti starebbero partecipando agli attacchi contro l’Iran al fianco di Israele. Al momento non risultano conferme ufficiali da parte di Washington.

 

Spazio aereo chiuso in Israele

 

Il ministro dei Trasporti israeliano Miri Regev ha ordinato la chiusura dello spazio aereo ai voli civili. L’Autorità per l’Aviazione Civile ha invitato la popolazione a non recarsi negli aeroporti fino a nuovo avviso.

La situazione è in rapido sviluppo. L’attacco apre uno scenario imprevedibile in una regione già segnata da tensioni altissime. Si attendono ora le reazioni ufficiali di Teheran e della comunità internazionale.