Ancora una vittima sul lavoro in provincia di Trapani. Ancora un nome, un volto, una famiglia spezzata. A Mazara del Vallo un operaio di 50 anni è morto dopo essere precipitato da un edificio dove stava effettuando alcuni interventi tecnici. È la seconda tragedia in Sicilia nel giro di poche ore.
L’incidente è avvenuto al civico 10 di via Favara Scurto, a Mazara del Vallo. La vittima è Francesco Greco, impiantista e termoidraulico, che stava lavorando insieme a una ditta edile all’interno di una palazzina.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo avrebbe perso l’equilibrio mentre si trovava al primo piano dell’edificio. La caduta e il violento impatto al suolo gli hanno provocato lesioni gravissime che non gli hanno lasciato scampo.
Francesco Greco lascia la moglie e due figli.
Il cordoglio del sindaco Quinci
Il sindaco di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci, ha espresso il cordoglio della città:
“Alla famiglia di Francesco Greco rivolgo la mia vicinanza più sincera e il cordoglio dell’intera comunità mazarese. In momenti come questo mancano le parole.
Ora serve chiarezza, senza zone d’ombra. Ogni aspetto dovrà essere verificato con rigore. La sicurezza sul lavoro non è un principio astratto, è una responsabilità concreta che non può conoscere distrazioni”.
Parole che pesano, mentre si attendono gli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente e verificare eventuali responsabilità.
Un’altra vittima a Barcellona Pozzo di Gotto
La giornata è stata segnata da un secondo incidente mortale in Sicilia. A Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, un operaio di circa 60 anni è morto schiacciato all’interno di uno stabilimento che si occupa della lavorazione degli agrumi.
Secondo le prime informazioni, ancora in fase di verifica, l’uomo sarebbe rimasto incastrato sotto un macchinario mentre lavorava. Inutili i soccorsi del 118. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco e forze dell’ordine per i rilievi e le indagini.
Due morti nello stesso giorno. Due famiglie distrutte.
Sicilia in zona rossa: 64 morti nel 2025
I numeri raccontano un’emergenza strutturale. Secondo l’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente di Vega Engineering, nel report pubblicato il 4 febbraio, la Sicilia è finita in “zona rossa” insieme a Basilicata, Campania, Umbria, Puglia e Marche.
L’incidenza degli infortuni mortali sull’Isola supera del 25% la media nazionale. Nel 2025 si contano 64 morti sul lavoro in Sicilia. Un dato drammatico che colloca la regione tra quelle con il maggior numero di vittime.
Ogni volta si parla di fatalità. Di distrazione. Di sfortuna. Ma quando le tragedie si ripetono con questa frequenza, la parola giusta è un’altra: sistema.
E mentre a Mazara si piange Francesco Greco, resta una domanda che non può più essere rimandata: quante vite devono ancora spezzarsi prima che la sicurezza sul lavoro diventi davvero una priorità concreta?