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01/03/2026 18:01:00

Marsala, furto pluriaggravato: definitiva la condanna per Ionut Ursu

È definitiva la condanna subita dal 39enne romeno Ionut Ursu per furto pluriaggravato. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato contro la sentenza della Corte d’appello di Palermo, che a sua volta aveva confermato la decisione del Tribunale di Marsala.

 

L’unico motivo del ricorso riguardava la presunta prescrizione del reato, ma la Suprema Corte lo ha ritenuto “manifestamente infondato”, ricordando che il furto, quando ricorrono due o più aggravanti previste dall’articolo 625, primo comma, del codice penale, è punito con la reclusione fino a dieci anni.

 

Secondo i giudici romani, trattandosi di aggravanti ad effetto speciale, il termine di prescrizione è pari a dodici anni e sei mesi, ai quali vanno aggiunti i periodi di sospensione. Il ricorso è stato quindi dichiarato inammissibile.

 

Ursu è stato inoltre condannato al pagamento delle spese processuali e di tremila euro in favore della Cassa delle ammende.

 

Quasi dodici anni fa, nell’aprile 2014, Ionut Ursu era stato arrestato dai carabinieri di Marsala. Alla guida di uno scooter, all’alt di una “gazzella” dell’Arma avrebbe tentato la fuga. Raggiunto dai militari, avrebbe lanciato il ciclomotore contro di loro per poi cercare di dileguarsi a piedi, senza riuscirci.

 

Venne arrestato per guida senza patente – motivo per cui aveva tentato la fuga – oltre che per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. Il magistrato convalidò gli arresti domiciliari, disponendo anche l’obbligo di presentazione ai carabinieri due volte alla settimana.