×
 
 
01/03/2026 10:33:00

Sicilia, donna trovata morta tra rifiuti e copertoni: ipotesi omicidio. Indagini

Un corpo senza nome, abbandonato tra rifiuti e copertoni, in uno stabile fatiscente.
Segni di violenza sul corpo, vestiti strappati, nessun documento.
A Catania si indaga per omicidio. E la pista porta negli ambienti più fragili e oscuri della città: prostituzione e spaccio di crack.

È giallo nel capoluogo etneo dopo il ritrovamento del cadavere di una giovane donna all’interno dell’ex consorzio agrario, tra via Aretusa e via Domenico Tempio.

 

Il ritrovamento nel pomeriggio

 

La scoperta è avvenuta ieri intorno alle 15.30. Alcuni residenti, passando nei pressi dell’edificio abbandonato, hanno notato da una finestra una sagoma sospetta. Tra indumenti e copertoni spuntava una gamba.

È partita immediatamente la chiamata al 112. Sul posto sono intervenuti un’ambulanza e una Volante della Questura. I sanitari, alla vista delle evidenti tracce di violenza, hanno subito allertato gli investigatori.

 

Segni di violenza sul corpo

 

La donna era riversa tra i rifiuti. Indossava pochissimi vestiti, alcuni dei quali strappati. Sulla pelle sarebbero stati riscontrati segni di percosse.

Nessuna borsetta, nessun documento utile all’identificazione.

Secondo una prima valutazione, la vittima potrebbe avere tra i 20 e i 30 anni. L’ipotesi è che sia straniera, forse originaria dell’Europa dell’Est. Il decesso potrebbe risalire a qualche giorno fa.

 

Le indagini: si ipotizza l’omicidio

 

Le indagini sono affidate alla Squadra Mobile della Questura di Catania, coordinate dalla procuratrice aggiunta Liliana Todaro.

La pista dell’omicidio è al momento tra le più accreditate.

Gli investigatori stanno concentrando l’attenzione sugli ambienti della prostituzione e dello spaccio di crack, contesti che gravitano spesso attorno ad aree degradate della città.

 

Autopsia e identificazione

 

Nel pomeriggio di ieri è stata effettuata un’ispezione cadaverica esterna da parte del medico legale. L’autopsia sarà disposta nei prossimi giorni, con conferimento dell’incarico peritale previsto tra lunedì e martedì.

La salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Tra gli accertamenti in corso anche il rilievo delle impronte digitali per dare finalmente un nome alla giovane donna.

Resta, per ora, una vittima senza identità. E una città che si interroga su un’altra vita spezzata ai margini.